Come leggere le misure di Stereophile

di Mario Bon

23 agosto 2013

 

Le prove di Stereophile sono eseguite da John Atkinson con una scheda MLSSA. Nel testo a commento della prova vengono riportati

 

Sensibilità stimata in dB/2.83V/m da 500 a 5000 Hz

Frequenza di Accordo Reflex

 

Il commento non segue un format prestabilito ma commenta le varie misure in successione. Non sempre sono presenti le stesse misure.

Non viene riportato il minimo della parte reale dell’impedenza e, generalmente, non vengono fatte misure di distorsione.

 

Fig.12 YGA Sonja 1.1, spectrum of output on HF axis at 24", 1kHz at 95dB SPL (10dB/vertical div., linear frequency scale).

 

“I very rarely examine a speaker's distortion because of the difficulty of doing so with absolute accuracy outside of an anechoic chamber. (Ambient noise and the room's acoustics are both interfering variables.)”

 

 

 

 

Una rara misura di distorsione armonica

 

 

Le misure vengono effettuate ad una distanza fissa di 50” pari a 127 centimetri in asse al tweeter per qualsiasi diffusore (!).

John Atkinson non ricerca l’asse privilegiato di ascolto (che, per esempio, potrebbe essere in asse al medio). Questo è aggravato dal fatto che le misure sono fatte a distanza fissa anche per i diffusori di maggiori dimensioni.

 

 

Nota: riprendere molte risposte in frequenza e fare la media porta sicuramente ad un risultato ma mostra una risposta che nessuno sentirà mai (a meno di non stare in più posti diversi contemporaneamente). In più la media di più risposte diverse comporta l’ appiattimento di picchi e buchi che sono comunque significativi.

Questo per dire che non tutti possono essere d’accordo sulla metodologia seguita da Stereophile.

Diciamo che se io fossi un professore e J.A. uno studente non passerebbe l’esame di misure. Io non sono un professore quindi va bene così.

 

 

 

Electrical impedance (solid) and phase (dashed). (2 ohms/vertical div.)

 

Impedenza elettrica  in modulo e fase (anche in funzione dei controlli).

 

 

Impedenza elettrica (modulo e fase) (2 ohm/divisione)

 

Cumulative spectral-decay plot calculated from the output of an accelerometer fastened to the cabinet top panel. (MLS driving voltage to speaker, 7.55V; measurement bandwidth, 2kHz.)

 

Waterfall delle vibrazioni del mobile rilevata con un accelerometro.

In genere si vede qualche cosa tra 500 e 1000 Hz.

Come sopra ma con qualche problema.

Di queste risonanze sono udibili se hanno un riscontro nella curva di impedenza

Vibrazioni del cabinet misurate con accelerometro. Il risultato, mostrato con una waterfall, dipende da dove viene fissato l’accelerometro. Idealmente il grafico dovrebbe essere vuoto. Quasi sempre il commentatore dichiara di non avvertire questi difetti correlabili all’ascolto. Spesso la misura è mancante (per esempio con la Magico Q5).

La misura viene condotta applicando una tensione di 7.55V a ogni difusore. Ne segue che un diffusore da 82 dB è eccitato molto meno di uno da 92 dB. Per fare una prova seria si dovrebbe pilotare il DUT con uno stimolo tale da produrre un SPL di 90 dB (o maggiore) e misurare contemporaneamente la risposta in frequenza e la risposta dell’accelerometro. Le risposte andrebbero riportate sullo stesso grafico per valutare la differenza.

 

 

 

Nearfield responses of midrange unit (black), upper woofer (green), lower woofer

(blue), and port (red), scaled in the ratio of the radiating diameters.

 

In questo caso (reflex con due woofer) viene riportato il woofer inferiore, superiore e il contributo del condotto.

Questo è un reflex a due vie. La traccia rossa è la risposta con il reflex tappato (cassa chiusa)

Risposta dei singoli altoparlanti in campo vicino.

 

 

 

anechoic response on tweeter axis at 50", without grille, averaged across 30-

degree horizontal window and corrected for microphone response, with the complex sum of the nearfield midrange, woofer, and port responses, taking into account acoustic phase and distance from the nominal farfield point, plotted below 350Hz.

 

 

 

Finestra di ascolto: media di più misure su una finestra di  30°. Essendo la media di più misure tende a smussare picchi e riempire i buchi.  La misura è ottenuta accostando nello stesso grafico la risposta in campo vicino fino a 350 Hz e le misure in ambiente. Il rigonfiamento delle basse frequenze risulta per tutti quei diffusori che, misurati da Audio Review, sono invece piatti in quella regione. Altre volte la misura si presenta  così (senza rigonfiamento):

 

Resta il dubbio: questo secondo diffusore I bassi li ha oppure no?

 

spatially averanged, 1/6 response in WP’s room

spatially averanged, 1/3 response in MF’s listening

Risposta ottenuta mediando più risposte in frequenza in un particolare ambiente. Vengono fatte 120 misure su una sezione dell’ambiente. Difficile dire cosa rappresenti. Non è la risposta in potenza, non è la risposta in frequenza: rappresenta la pressione acustica media che riceverebbe un ipotetico timpano grande come la sezione della stanza.

 

 

 

effect of grille on tweeter-axis response (5dB/vertical div.).

 

 

Effetto della griglia di protezione degli altoparlanti: la curva rappresenta la differenza di risposta con e senza griglia. Un diffusore, in generale, va sempre ascoltato senza griglia. 

 

lateral response family at 50”, normalized to response on tweeter axis, from back to front: differences in response 90 degrees-5 degrees off-axis, reference response, differences in response 5 degrees-90 degrees off-axis.

Dispersione orizzontale (laterale): le curve sono normalizzate rispetto alla risposta a 0° (che appare perfettamente piatta). Quindi la risposta a 0° appare piatta e le altre curve rappresentano le variazioni rispetto alla risposta in asse. Bisogna valutare la simmetria delle risposte. In questo caso si nota che il diffusore emette più fuori asse che in asse (eccesso di riflessioni laterale a 3000 Hz). Si nota anche la direttività del tweeter.

 

Questa rappresenta una misura molto regolare e migliore della precedente (sistema a due vie con woofer da 8” e diaframma in plastica). Tweeter molto direttivo.

 

 

vertical response family at 50”, normalized to response on tweeter axis, from back to front: differences in response 15 degrees-5 degrees above reference axis, reference response, differences in response 5 degrees-10 degrees below axis.

Dispersione verticale (ogni 15°) normalizzata rispetto alla risposta a 0°. La dispersione verticale viene ritenuta meno importante della dispersione orizzontale. L’ interferenza a 30° è dovuta alla distanza (in verticale tra gli altoparlanti) alla freq, di incrocio. 

 

 

effect of tweeter control set to “+1dB” and “-1dB” positions, normalized to response at 50” on tweeter axis.

Effetto di eventuali controllo (in questo caso il livello del tweeter)

 

on-axis step response at 50” (5ms time window, 30kHz bandwidth).

 

All of the drivers are connected with positive-going acoustic polarity, with the tweeter slightly leading the midrange unit and the woofers bringing up the rear.

 

Risposta al gradino di tensione (in pratica una onda quadra con periodo molto lungo) questo è il fronte di salita. Si vede il primo picco dovuto al tweeter seguito da medio e dal woofer.

Serve per valutare la polarità dei singoli altoparlanti e i ritardi (disallineamenti temporali).

Va detto che se i vari altoparlanti sono distanti tra loro il risultato dipende non poco dalla distanza di misura e dalla altezza del microfono.

 

 

cumulative spectral-decay plot at 50” (0.15ms risetime).

 

The slight amount of delayed energy associated with the on-axis notch in the presence region suggests that this is some sort of diffraction/interference effect, which is why it disappears off-axis.

Waterfall, diagramma di decadimento da circa 400 Hz in su. La dinamica è limitata a 30 dB quindi non si vede molto (dovrebbe essere di 60 dB).  In questo caso è presente una vistosa risonanza all’estremo della gamma riprodotta dal tweeter.

In questo grafico si vede la “vera” risposta in frequenza del diffusore in asse (al tempo zero).

 

 

Questa è la waterfall dello stesso diffusore fatta da JA (a sinistra Stereophile) e GPM (Audio Review a destra).

Quella di sinistra è molto più “bella” perché riguarda solo i primi 3 ms ed è fatta con una dinamica inferiore.Sia JA che GPM usano una scheda MLSSA.

Anche il livello dell’ ultima ottava è diverso (dovrebbe essereuguale).

 

 

In buona sostanza un sacco di misure ma che servono a poco (per un motivo o per l’altro). L’unica veramente utile è la misura di impedenza e le misure in campo vicino (le uniche sicuramente ripetibili). Non si capisce perché, potendole fare, non vengono pubblicate misure di distorsione di alcun tipo. Personalmente questo set di misure non mi soddisfa lo trovo dispersivo (poco sintetico), difficile da leggere  sostanzialmente incompleto.