Effettive Condizioni d’uso

MB

Rivisto il 26 agosto 2018

 

In elettroacustica viene ampiamente utilizzato, come stimolo per le misure, il segnale sinusoidale. Ciò è giustificato dalla semplicità spettrale della sinusoide, dalla sua riproducibilità, dalla invarianza in forma per trasformazioni lineari, ecc.. Tuttavia il nostro apparato uditivo non è nato per “ascoltare” toni puri ed i risultati ottenuti con tali stimoli non sono sempre direttamente applicabili alle condizioni reali. Un esempio è costituito dalle curve isofoniche che sono importantissime ma risultano scarsamente correlate con la percezione nelle effettive condizioni d’uso.

 

Misurare un dispositivo nelle effettive condizioni d’uso significa usare la musica come stimolo e chiudere l’uscita su un carico reale (per esempio, per un amplificatore, un diffusore acustico).

Per un diffusore acustico le effettive condizioni d’uso sono particolarmente difficili da riprodurre in laboratorio perché coinvolgono:

 

lo stimolo (programma musicale)

L’amplificatore

I diffusori

l’ambiente (il soggiorno domestico)

Il livello sonoro da riprodurre nel punto di ascolto

la distanza critica (in funzione della frequenza) che si ottiene in un certo ambiente

L’ITG

Il gusto e la cultura musicale dell’ascoltatore

 

Inutile dire che ci sono infinite combinazioni e che “un test completo” (a causa del numero di combinazioni possibili) è pura fantascienza.

Lo studio delle effettive condizioni d’uso porta ad indagare

 

-         La distorsione in termini di udibilità e di tollerabilità,

-         La distorsione il funzione del fattore di cresta dei programmi musicali,

-         Le condizioni di interfacciabilità verso l’amplificatore,

-         Le condizioni di interfaccia con l’ambiente d’ascolto.

 

Evidentemente nessuna considerazione può essere fatta sull’ascoltatore e sulla sua soggettività. Quindi il risultato delle misure non va rapportato alle percezioni (che sono uniche in ogni individuo) ma alle sensazioni (che sono simili in individui diversi).

La simulazione delle effettive condizioni d’uso richiede l’utilizzo, quale stimolo per le misure, di segmenti di programmi musicali. Questo però è possibile solo per le elettroniche (amplificatori). Per i sistemi di altoparlanti è necessario sintetizzare stimoli che possano almeno simulare (in regime forzato) le effettive condizioni d’uso (per esempio stimoli multitono detti “note musicali”).