ISO 9660

 

Volete leggere i vostri CD e DVD anche tra 20 anni?

Se quello che avete scritto deve essere riletto seguite la normativa.

 

ISO 9660 è uno standard pubblicato dall'Organizzazione internazionale per la normazione e definisce un tipo di file system per supporti CD-ROM.

 

Il suo scopo è di supportare l’interscambio di dati fra sistemi operativi diversi.

 

come DOS, Unix, windows e Mac OS (oltre a quelli futuri che dovranno fare riferimento alla normative ISO).

 

 

Regole principali:

i caratteri ammessi sono:

 

lettere dell’alfabeto maiuscole

ABCDEFGHILMNOPQRSTUVZXWJK

Numeri

1234567890

Sottotratto (underscore)

_  si usa al posto dello spazio

Punto

Come separatore dell’estensione

\ barra rovescia (back slesh)

Come separatore tra i nomi delle cartelle

Per es C:\MIO\LAVORO\PIPPO.DOC

Due punti (colon)

: (segue la lettera che indica l’unità disco per es. c:\

Nota: lo spazio, in alcuni sistemi operativi è usato come separatore nella linea di comando.

 

Regole

 

il nome di un file è composto dal “nome” e dalla “estensione”

il nome è separato dalla estensione con un PUNTO

il nome ha al massimo 8 caratteri

l’estensione ha al massimo 3 caratteri

un esempio di nome valido è: MARIOBON.TXT   (mariobon.txt  NON è valido)

le cartelle vanno nominate con le stesse regole valide per i file. Sono ammessi al massimo otto livelli di sottocartelle.

La massima lunghezza del nome del file può essere di 255 caratteri

 

UDF

(rispettare la normativa ISO implica il rispetto dello standard UDF)

 

L'UDF (acronimo di Universal Disk Format) è un file system creato dall'OSTA (Optical Storage Technology Association), per superare le limitazioni  del file system ISO 9660 rispetto alle esigenze dei CD-RW e dei DVD. Prevede nomi di file con maiuscole e minuscole, con lunghezza massima di 255 caratteri. È stato ottimizzato per utilizzare dati di grandi dimensioni e per minimizzare la necessità di cambiamenti quando un file deve essere aggiunto o cancellato.

Le dimensioni massime dei file archiviabili è di 16 Milioni di Terabyte (16 Exbibyte) file più grandi non possono essere scritti con questo file system.

Windows 98 e 2000  possono utilizzare il formato UDF (necessitando però di driver aggiuntivi) Windows XP supporta UDF. Mac OS supporta UDF a partire dalla versione 8.1. GNU/Linux lo supporta a partire dal kernel 2.2.10.

 

ESTENSIONI del formato ISO

 

Il formato Joliet  è un’estensione di ISO 9660 introdotta da Microsoft quindi temporanea, non definitiva, soggetta a cambiamenti e non garantita nel tempo come tutti i prodotti Microsoft (quando funzionano): Joliet aggiunge il supporto ai nomi di file lunghi e ai set di caratteri non ASCII. Non è compatibile con il formato ISO 9660. Un fele con un nome Joliet qualche volta non viene letto nemmeno da Joliet stesso come per esempio questo:

Acri, Yogasūtra 1.10, 1.21–23, and 2.9 in the Light of the Indo-Javanese Dharma Pātañjala, 2012.pdf

 

Se masterizzate questo file su CD risulterà irrecuperabile (con tanti saluti da Bill Gates)

 

Joliet è solo un aspetto del problema…

 

Le attuali versioni di WinWord per windows non supportano (cioè non leggono) i documento scritti con Winword versione 2 e precedenti. Questo perché Microsoft non garantisce la compatibilità “verso il basso” ovvero la possibilità di leggere i documenti creati con le “vecchie” versioni dello stesso programma. Questo significa che le future versioni di Winword potrebbero non leggere i documenti archiviati oggi.

Le soluzioni sono solo due: stampare e conservare le stampe o rasterizzarle in un formato standard. Un buon formato è il CALL perché viene utilizzato dal governo degli USA per l’archiviazioni dei documenti. Un formato con buone probabilità di sopravvivenza è il TIFF gruppo 4 attualmente usato nella trasmissione fax. Sono tutti formai in bianco e nero. Acrobat Reader (di Adobe) legge tutte le versioni pdf fin qui prodotte. Visto che Adobe non è Microsoft ci sono buone speranze che i file salvati in formato pdf restino leggibili anche in futuro.