Scuola­ inglese

16 gennaio 2017-01-16

MB

 

I più importanti e significativi rappresentanti della scuola inglese sono B&W e Kef. I diffusori più rappresentativi sono B&W 800 e Kef 104 (che si assomigliano pure).

Per quanto riguarda la risposta in ambiente i diffusori inglesi tendono ad una risposta  al rumore rosa piatta e più o meno calante verso le alte frequenze. Questo calo è dovuto anche alla limitata dispersione sul piano orizzontale e verticale. Questo implica:

 

sistema a due vie

sistema a tre vie

  - woofer di piccole dimensioni

  - taglio compreso tra  3000-4000 Hz

  - woofer tagliato alto (350-500 Hz) posto a ridosso del pavimento

  - medio all'altezza dell'orecchio tagliato alto (3000-4000 Hz)

  - allineamento della basse frequenze sul valore SPL dell'altoparlante su 2pi

 

In generale la dispersione è limitata. Per quanto riguarda i cross-over B&W adotta anche solo un condensatore per il passa alto del tweeter mentre Kef è si solito orientata verso filtri a pendenza elevata. La dispersione orizzontale e verticale è limitata anche riducendo le dimensioni del baffle che regge gli altoparlanti (vedasi la “testa” della B&W 800).

 

Con il woofer vicino al pavimento, il woofer e la sua prima sorgente immagine risultano molto ravvicinate e il primo nocth viene fatto cadere oltre la frequenza di cross-over con il medio.

Con il medio sollevato da terra il dip nella risposta (causato dalla riflessione sul pavimento) cade a frequenza inferiore a quella di cross-over e quindi non appare nella risposta. Tuttavia medio e woofer risultano tagliati ad una frequenza la cui lunghezza d'onda è paragonabile alla distanza tra gli altoparlanti (ridotta dispersione verticale).  Lo stesso discorso vale per il taglio tra medio e tweeter: anche in questo caso la dispersione verticale viene volutamente ridotta.

 

Quando consideriamo la funzione puntiformità di una cassa inglese (Kef, B&W...) troviamo sempre importanti discontinuità in corrispondenza alle frequenze di cross-over (come evidenziato da Toole).

Il tipo di riproduzione che si ottiene con questo tipo di sistemi è portato come esempio ideale da Martin Colloms (che è inglese).

 

La scuola inglese, in sostanza privilegia il controllo delle riflessioni sul pavimento per ottenere un a risposta piatta al rumore rosa. Strumentalmente è una scelta ineccepibile. Ma le riflessioni del pavimento non vengono considerate importanti da tutti, anzi c’è chi le ritiene, con argomentazioni anche convincenti, di scarsa importanza.

 

Alzando la frequenza di cross-over tra woofer e medio una buona parte delle fondamentali della voce viene riprodotta dal woofer. Anche questa non è una situazione molto naturale visto che la voce “nasce” tutta alla stessa altezza. Ma queste sono considerazioni personali.

 

Altre scuole privilegiano, per esempio, la riproduzione della voce cosa che richiede di estendere il range di riproduzione del midrange almeno a partire da 160 Hz.

 

Altre scuole ancora privilegiano aspetti diversi della riproduzione (per esempio Bose serie 901, i diffusori omnidirezionale o, sul fonte opposte, i diffusori elettrostatici). Immancabilmente quando un sistema si concentra troppo su aspetti particolari della riproduzione finisce per suonare bene con certi generi musicali e meno bene con altri.