Slap echo

 

(Diffusori Tebaldi, Malibran, Caruso e Slap echo di Mario Bon 29 agosto 2011)

 

 

 

Una delle forme più fastidiose di riflessione è lo Slap Echo (letteralmente "eco schiaffo") che si verifica in particolare nei piccoli ambienti non trattati acusticamente. Lo Slap Echo è dovuto alle riflessioni successive delle frequenze medie tra la parete posteriore e la parete frontale (normalmente parallele). Questa distanza viene percorsa dal suono più volte prima di decadere definitivamente ed interferisce con la riproduzione in gamma media (dando un senso di durezza alla riproduzione). Il modi più sicuri per impedire questo fenomeno sono:

-          rendere le pareti dell’ambiente non parallele

-          aumentare il fonoassorbimento alle spalle del punto di ascolto (divani, tende, pannelli fonoassorbenti…)

-          aumentare la diffusione del suono con i diffusori di Schroeder sulle due superfici.

 

Aumentare la diffusione significa ridurre la correlazione tra suono diretto e suono riflesso ed è una cosa sempre positiva.


 
Un diffusore acustico con un pannello frontale largo favorisce, in una certa misura, lo Slap Echo aggiungendo una superficie riflettente sul percorso del suono. Alla meglio un diffusore con pannello frontale ampio indirizza una quantità di suono riflesso verso il punto di ascolto.


Per minimizzare lo Slap Echo causato dal diffusore acustico i diffusori Opera e Unison (Tebaidi, Malibran e Caruso) hanno il cabinet sviluppato in altezza e profondità con un frontale stretto: in tal modo il contributo allo Slap Echo è  minimo.

 

Si consiglia comunque di rivestire la parete alle spalle dell’ascoltatore con delle tende o con mobili in grado di assorbire e diffondere il suono: il mascheramento prodotto dalle riflessioni che provengono dalle spalle del punto di ascolto è tra i più fastidiosi.

 

Lo slap echo è visibile nel decadimento del campo riverberato dove genera dei picchi equidistanti nel tempo.