Strumenti Musicali

di Mario Bon

26 dicembre 2015

 

 

 

 

Grado

Simbolo

Variazione livello SPL

variazione

 

PPPP

-25

 

pianissimissimo

PPP

-20

 

35 dB

 

questa variazione coincide con la valutazione della dinamica data da SUONO

Raramente compaiono anche PPPP e FFFF

pianissimo

PP

-15

Piano

P

-10

mezzo piano

MP

-5

mezzo forte

MF

0

Forte

F

10  (85-90dB)

fortissimo

FF

15

fortissimissimo

FFF

20

 

FFFF

25

Beethoven

 

FFFFF

30

segni di espressione oppure segni dinamici

 

Il “forte tutti” al centro della sala raggiunge un livello compreso tra 85 e 90 dB.

Secondo Petterson la differenza di livello tra un grado ed il successivo è di 5 dB.

Secondo altri è di 10 dB. La dinamica dell’ Orchestra varia quindi da 35 a 70 dB.

In realtà la differenza tra un grado ed il successivo dipende dalla dimensione dell’orchestra (numero di strumenti), dall’acustica dell’auditorio, dalla sensibilità del direttore. Ne segue che qualsiasi quantificazione dei gradi da ppp a fff (e oltre) non può essere che indicativa.

 

In genera la dinamica dell’ orchestra viene  indicata tra 60 dB e 100 dB. Nelle migliori registrazioni su CD il fattore di cresta arriva a 26-28. Probabilmente il massimo fattore di cresta (per i CD) vale 30. Per quanto riguarda l’orecchio umano in letteratura si legge che si possa distinguere un suono attenuao di 50 dB rispetto ai suoni più forti. Se fosse vero la dimanica dell’orecchio sarebbe di 50 dB. Tutte queste valutazioni, tuttavie, non sono che grossolane stime perché la capacità di distinguere un suono debole all’interno di un suono forte dipende da una serie di fttori (tra cui la separabilità ovvero la correlazione tra i suoni.  Quello che si può affermare con ragionevole certezza, vista la fonte che ha fornito il dato, è che il direttore d’orchestra, nel suo punto di ascolto privilegiato, percepisce picchi di 105 dB. Esssendo il rumore di fondo nell’ordine di 20-25 dB la dinamica per il direttore di orchestra vale circa 80-85 dB. Il pubblico, che è immerso nel campo riverberato, percepità una dinamica necessariamente inferiore.                      

 

 

 

Ottava

Frequenza

qualità

Effetto del boost

1

16-32

Organo a canne (prima ottava pedaliera)

 

2

32-64

Fondamentali del basso, pianoforte da 27.5 Hz

Booming, esaltazione rumore hum

3

64-128

Calore e corpo

Suono “fangoso”

4

128-256

Fondamentali della voce maschile, cello, viola, clarinetto , tromba, ecc. Ricchezza del suono

Effetto scatoletta

5

256-512

Fondamentali della voce femminile, oboe e flauto. Effetto potenza e intelligibilità

Effetto “palato duro”

6

512-1024

Banda telefonica. Responsabile dalla intelligibilità

Effetto megafono

7

1024-2048

Regione sensibile

Fatica da ascolto

8

2-4 k

Brillantezza e articolazione, presenza

Effetto nasale

Boost da 2.8 a 3.2 aumenta la chiarezza

9

4-8 k

Qualità delle armoniche, Sibilanti

asprezza

10

8-16 k

Qualità delle armoniche

Come suonare un pettine e un pezzo di carta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Note Musicali: ogni nota della scala musicale si ottiene dalla precedente moltiplicando la frequenza per la radice dodicesima di 2 (temperamento equabile). In questo modo i diesis e i bemolli coincidono (vedi pianoforte). Come riferimento viene assunto il LA centrale a 440 Hz.  Vedere anche Estensione degli strumenti musicali.

 

Le frequenze delle note

 il pianoforte di 88 tasti si estende dal LA (27.50) al DO (4186) Hz. (sette ottave complete a partire dal do 32 Hz + 3 tasti sotto e il DO sopra)

La pedaliera dell’organo ha 12 tasti dal Do 16.35 Hz al SI 30.87.

La tastiera dell’organo inizia con il DO a 32.7

 

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

Do

16.35

32.7

65.41

130.81

261.63

523.25

1046.5

2093

4186.01

8372.02

do#

17.32

34.65

69.3

138.59

277.18

554.37

1108.73

2217.46

4434.92

8869.84

Re

18.35

36.71

73.42

146.83

293.66

587.33

1174.66

2349.32

4698.64

9397.28

re#

19.45

38.89

77.78

155.56

311.13

622.25

1244.51

2489.02

4978.03

9956.06

Mi

20.6

41.2

82.41

164.81

329.63

659.26

1318.51

2637.02

5274.04

10548.08

Fa

21.83

43.65

87.31

174.61

349.23

698.46

1396.91

2793.83

5587.65

11175.3

fa#

23.12

46.25

92.5

185

369.99

739.99

1479.98

2959.96

5919.91

11839.82

Sol

24.5

49

98

196

392

783.99

1567.98

3135.96

6271.93

12543.86

sol#

25.96

51.91

103.83

207.65

415.3

830.61

1661.22

3322.44

6644.88

13289.76

La

27.5

55

110

220

440

880

1760

3520

7040

14080

la#

29.14

58.27

116.54

233.08

466.16

932.33

1864.66

3729.31

7458.62

14917.24

Si

30.87

61.74

123.47

246.94

493.88

987.77

1975.53

3951.07

7902.13

15804.26

 

Temperamento equabile (scala temperata): introdotta da Andreas Werckmeister nel 1691 e perfezionato da Johann Georg Neidhart nel 1706. La frequenza delle 12 note musicali presenti in una ottava è ottenuta dalla relazione: 

Frequenza_della_Nota = 2^(n/12)  (due elevato alla n-dodicesimi)

 Con n che va da 0 (fondamentale) a 11 (dodicesima nota). Il rapporto tra una nota e la successiva è costante (pari alla radice dodicesima di 2) e i bemolli coincidono con i diesis. Questa scala si usa per gli strumenti ad accordatura fissa (organo, pianoforte, arpa). Esistono altre scale (per es. la scala naturale).

 

Temperamento Naturale (Wikipedia): è il sistema musicale per la costruzione della scala fondato sulla successione naturale dei suoni armonici Inventato da Archita (430-348 a.C. – tarantino di scuola greca) e ripresa dai greco-latini Didimo (I sec. a.C.) e Claudio Tolomeo (83-161 d.C.), trovò però applicazione pratica solo con l’avvento della musica tonale e con la teorizzazione di Gioseffo Zarlino (Le istitutioni harmoniche - 1558)

Zarlino fissò l’altezza dei suoni della scala diatonica proseguendo la teoria fisico-numerica della scuola pitagorica, la quale, com'è noto, aveva trovato un limite nella teoria della tetraktìs e non prevedeva rapporti tra i suoni che eccedessero il numero 4. Tale teoria era allineata, in maniera del tutto inconsapevole, con quella fisica degli armonici naturali, ossia i possibili modi naturali di vibrazione sonora di un corpo (scoperta solo nel 1700 da Sauveur). Zarlino aggiunse ai rapporti di 2/1 (ottava), 3/2 (quinta) e 4/3 (quarta) anche quelli di terza maggiore e di terza minore, corrispondenti rispettivamente ai rapporti 5/4 e 6/5 (da notare come tutti questi rapporti appartengano alla categoria dei numeri superpartientes, cioè frazioni nelle quali il numeratore superi di un intero il denominatore). Gli intervalli restanti si ottenevano come semplice interpolazione di quelli già determinati: tono maggiore = quinta − quarta = 9/8; sesta = quarta + terza maggiore = 5/3; settima = quinta + terza maggiore = 15/8.

La scala costruita secondo il temperamento naturale si fonda dunque su tre tipi d’intervallo: tono maggiore (9/8), tono minore (10/9) e semitono diatonico (16/15). La differenza tra tono maggiore e tono minore è detta comma di Didimo (81/80) mentre la differenza tra tono minore e semitono diatonico è il semitono cromatico (25/24).

 

Intervallo

Rapporto

Unisono

1:1

Seconda maggiore

9:8

Terza maggiore

5:4

Quarta giusta

4:3

Quinta giusta

3:2

Sesta maggiore

5:3

Settima maggiore

15:8

Ottava

2:1

 

 

 

tromba 466 Hs (SI)

 

violino 466 Hs (SI)

 

 

flauto 466 Hs (SI)

 

http://fisicaondemusica.unimore.it/Percezione_del_timbro.html