Ultrasuoni: (vedi Sub Sonico, infrasuono). Range di frequenza oltre l’udibile da 20000Hz fino a 10 GHz (nei metalli). Questa banda di frequenza viene Impiegata per il Sonar, Ecografia, ricerca di microfratture nei metalli, ecc. . Possono anche produrre calore nei tessuti e curare alcune patologie della pelle e delle articolazioni. Nella riproduzione del CD Audio la frequenza di Nyquist è fissata a 22050 Hz quindi lo spettro della musica riprodotta è rigorosamente limitato in banda a tale frequenza.  Nel CD Audio oltre 22050 Hz c’è solo il rumore prodotto dalle apparecchiature e se così non è significa che qualche cosa non funziona (per esempio un dispositivo oscilla)..

 

 

Udibilità degli ultrasuoni: in un CD campionato a 44100 Hz la banda passante del segnale è rigorosamente limitata a 22050 Hz. Oltre tale frequenza c'è il nulla e qualsiasi cosa ci sia non ci dovrebbe essere e comunque non è segnale musicale. Anche nei moderni DAC, capaci di riprodurre segnali campionati a 192 kHz, la banda passante è limitata a 20 kHz. Aggiungendo un supertweeter:

 

si esaltare anche l'ultima ottava udibile (da 10 a 20kHz) a causa di sovrapposizione di bande riprodotte.

Ponendo in parallelo un super-tweeeter al diffusore acustico l'impedenza vista dall'amplificatore (alle alte frequenze) diminuisce con possibili effetti udibili.

L'orecchio produce distorsione armonica e di intermodulazione e probabilmente anche sub-armonica (ricostruzione della fondamentale mancante) quindi un boost sulle frequenze altissime, in linea di principio, può produrre componenti spettrali udibili (per differenza di frequenza).

I tessuti nervosi sono piezoelettrici.  Un campo acustico ad alta frequenza potrebbe eccitare meccanicamente i tessuti e provocare l'insorgere di potenziali di natura piezoelettrica direttamente all'interno dei nervi (producendo stimoli nervosi apparenti). Tali stimoli potrebbero produrre rilascio di endorfine.

 

In buona sostanza c'è più di un motivo per non escludere una forma di sensibilità rispetto agli ultrasuoni. Quello che è certo è che gli ultrasuoni non sono presenti nei programmi musicali riprodotti (specie se sono presenti lungo il percorso del segnale dei trasformatori). Che poi esistano dei meccanismi di percezione delle frequenze ultrasoniche non dovrebbe stupire: anche le frequenze infrasoniche (non udibili) vengono percepite e producono effetti rilevanti (per esempio nausea e produzione di ormoni nelle capsule surrenali e nell'ipofisi). Da questo punto di vista estendere la banda passante dei diffusori oltre i 20kHz potrebbe avere solo uno scopo: di migliorare la risposta in fase ma questo implica un allineamento temporale (tra tweeter e supertweeter) particolarmente critico per non dire impossibile. Quindi lasciamo che i ricercatori indaghino l'attività celebrale ma restiamo con i piedi per terra.   Rimane, tra le altre cose, il problema della direttività delle sorgenti ultrasoniche.