Valore vero .(di una grandezza misurabile):

 

detto semplicemente il valore vero (di una grandezza misurabile) è quel  valore che si otterrebbe come risultato di una misura ideale perfetta (esente da errori casuali e sistematici).

Una misura è perfetta quando l'errore associato è nullo. Poiché è impossibile effettuare una misura esente da incertezze, il valore vero è, per sua, natura necessariamente affetto da incertezza. La definizione ufficiale ISO di valore vero è ancora più sottile: "un valore compatibile con la definizione di una data grandezza particolare''.

Stando così le cose ciò che rende credibile una misura è la quantificazione dell'errore ad essa associato. Per esempio se dico che il tavolo è lungo un metro sto commettendo un errore, ma se dico che il tavolo è lungo un metro più o meno un millimetro ho definito un intervallo all'interno del quale cade il valore vero e ho dato un risultato valido.

Una misura è tale solo se viene dichiarato l'errore ad essa associato.

 

 

 

Valore convenzionalmente vero .(di una grandezza misurabile) 

 

È il valore, attribuito ad una particolare grandezza, determinato con un'incertezza appropriata all'uso.

Il termine incertezza corrisponde alla tolleranza.

Per esempio il cestello di un woofer ha diametro esterno di 148 mm più o meno 0.2 mm. Dovendo fresare il pannello del cabinet il falegname deve impostare un foro di diametro minimo di 148.2 mm (tenendo conto anche dell’errore commesso dalla fresatrice). In questo modo tutti i cestelli entreranno nel foro.

Dato che  il pantografo che usa il falegname non + ingrado di gestire i centesimi di  millimetro è imutile specificare un errore  (o una tolleranza) di 0.18546 mm. In questo senso l’incertezza appropiata, in questo caso è 0.2 mm.