Zona Isotipica: 

MB  - 8 giugno 2018

 

è la regione di spazio dove gli ascoltatori percepiscono una immagine stereofonica corretta con il canale virtuale centrale al centro.

Il modo più diretto per estendere la zona isotipica è aggiungere, ai due canali stereofonic, un canale centrale che riproduce, per esempio, le voci.

Con due canali stereo, un modo per allargare la zona isotipica consiste nell’avvicinare tra loro i diffusori acustici ma questo riduce l’effetto stereofonico e riduce anche l’ampiezza orizzontale dell’immagine sonora (che con la musica sinfonica, per esempio, non è indicato). Righini consiglia di allargare la zona isotipica utilizzando due coppie di diffusori acustici. In questo modo però si riduce Chiarezza e la Spazialità. Un modo alternativo consiste nell’allontanare tra loro i due diffusori acstici orientandol verso il centro in modo da incrociare gli assi di propagazione principale davanti all’ascoltatore (posto al centro).

I diffusori Opera dotati di CLD, tripletta  o dipolo naturale (Tebaldi, Malibran, Caruso, Callas e Grand Callas) presentano una zona isotipica molto più ampia rispetto ai diffusori a radiazione diretta convenzionali.

 

La stereofonia, così come è concepita oggi, coinvolge un numero molto ristretto di ascoltatori. Con certi tipi di diffusori (molto direttivi) solo un ascoltatore riesce a percepire la corretta ricostruzione della scena acustica. Nell’ascolto domestico questo non è quasi mai un problema. Lo diventa nei locali pubblici.

 

Disposizione suggerita da Righini per allargare la zona isotipica (due coppie di diffusori in serie).

Se l’impedenza dei diffusori lo consente possono essere collegati in parallelo.