Amplificatore ideale:

(Amplificatori indistinguibili)

26 novembre 2016

 

è un amplificatore che, rispetto al carico, si comporta come un generatore di tensione ideale (con capacità di corrente infinita):

-          la potenza erogata dipende dalla massima tensione in uscita ma non dall’impedenza del carico

-          l’impedenza di ingresso è infinita,

-          l’impedenza di uscita è nulla,

-          la risposta in frequenza piatta e infinitamente estesa.

-          A fase minima

-          riproduce qualsiasi segnale in forma.

-          la distorsione non lineare è nulla fino ai limiti del clipping.

 

L’amplificatore ideale da 100 Watt RMS su 8 ohm produce sul carico una tensione di picco di 40 Volt. Esso produce 200 Watt RMS su 4 ohm, 400 su 2 ohm, 800 su 1 … infinito su carico nullo.

 

 

La relazione tra ingresso e uscita per un amplificatore ideale è:

 

Vout(t) = K Vin(t-T)       (1)

 

oppure

 

Vout(jw) = H (jw) Vin(jw)  (2)

 

 

Nella (1) l’amplificatore presenta banda passante infinita e T rappresenta il tempo di propagazione che fisicamente non può essere nullo. Tale amplificatore deve essere privo di controreazione.

Nella (2) l’amplificatore presenta una banda passante molto maggiore della banda passate del segnale da riprodurre (almeno una decade verso l’alto e verso il basso) e può essere controreazionato.

 

E’ importante notare che, dal punto di vista della qualità sonoro, due amplificatori ideali di pari potenza sono tra loro indistinguibili.