Cavi ed energia del segnale

 

L’energia associata al segnale elettrico arriva tutta sul carico?

 

Se un cavo è piezoelettrico una parte dell’energia si trasforma in energia meccanica e non raggiunge il carico (ma mette in moto  la  guaina).

La corrente che percorre un conduttore genera un campo magnetico. Se in prossimità del cavo c’è un materiale ferromagnetico in esso si instaurano delle correnti e un campo magnetico autoindotto che si oppone al campo che le ha generate e quindi si ripercuote sulla corrente nel cavo.

Qualsiasi fenomeno avvenga all’esterno del conduttore e che sia alimentato dai campi elettrici e magnetici associati alla corrente che scorre nel cavo, sottrae energia al segnale e questa energia non arriverà sul carico. Se il fenomeno non è lineare la non linearità si ritrova anche nel segnale.

Ecco come si giustifica l’uso cavi coassiali: all’esterno di un cavo coassiale i campi sono nulli.

 

Energia_sul_carcio = energia_in – energia_dispersa

 

Se energia_dispersa non è lineare anche energia_sul_carico diventa non lineare e quindi si genera distorsione non lineare.

Affinché ciò non  avvenga è opportuno evitare le  guaine in PVC e PVDF (piezoelettriche) e utilizzare cavi  coassiali schermati al  100%.

Un cavo coassiale può avere da una a  quattro schermature.