Distorsione di intermodulazione

Rivisto 15 settembre 2021

MB

 

è quella forma di distorsione che si manifesta quando lo stimolo non è una semplice sinusoide. Il segnale più semplice per produrre la distorsione di intermodulazione è composto dalla sovrapposizione di due sinusoidi di ampiezza paragonabile e frequenza diversa (ma vicina). In tal caso in uscita al dispositivo si osservano anche componenti con frequenza pari alla somma ed alla differenza delle frequenza in ingresso.

Non essendo in rapporto armonico con lo stimolo, la distorsione di intermodulazione risulta più fastidiosa della distorsione armonica.

A differenza della distorsione armonica che dipende solo dall’ampiezza (e dalla frequenza) della sinusoide, la distorsione di intermodulazione dipende dalla forma e dall’ampiezza del segnale (in sostanza dipende dallo spettro complesso dello stimolo).

 

La distorsione di intermodulazione è prevedibile?

 

In certe condizioni lo è. Per prima cosa ricordiamo che quando è presente distorsione armonica è sempre presente la distorsione per intermodulazione. Quando la caratteristica di trasferimento di un dispositivo è sviluppabile in serie  Mac Laurin limitata a pochi termini allora ci sarà una relazione fissa tra l’ampiezza delle armoniche ed i prodotti di intermodulazione dello stesso ordine (in particolare quando la distorsione armonica è limitata al secondo e terzo ordine).

E’ anche noto, e se ne deve tenere conto, che nelle condizioni appena dette la distorsione armonica risulta proporzionale all’ ampiezza dello stimolo.

 

Questa osservazione, che sembra rilevante solo teoricamente, fornisce invece una indicazione molto importante: quando la distorsione armonica è presente solo con moderate componenti di secondo e terzo ordine (con gli ordini superiori assenti o almeno inferiori allo 0.1%) il tasso di distorsione aumenta con il livello del segnale (e si confonde con la distorsione aurale) e la distorsione di intermodulazione è bassa.

Ne segue che la misura della distorsione armonica al variare del livello dello stimolo è un buon indicatore anche della distorsione di intermodulazione (ammesso che sia moderata).

 

Queste informazioni sono note dal 1948.e sono citate e riportate in letteratura almeno dal 1971.

 

 

Oliver – Cage : Electronic Measurements and Instrumentation – McGraw Hill – 1971 -  ISBN 0-07-085544-7  (pagg. 40-41)

Warren, W. R. And  W. R. Hewlett: “An analysis of the intermodulation Meyhod of distortion Measurement”, IRE, vol. 36 Gennaio-giugno, 1948