Previsione

Ogni attività umana si basa su previsioni: il contadino semina perchè "prevede" che questa operazione lo porterà a raccogliere. Muoviamo un passo perché "prevediamo" che questa operazione ci porterà verso la meta.... La quasi totalità delle nostre azioni sono mosse dall' esigenza di soddisfare i bisogni primari (cibo, abiti, riparo, calore...) e il motore di tutto ciò è l'istinto di conservazione della specie.

La previsione è un processo deduttivo. La deduzione richiede la conoscenza dei rapporti di causa ed effetto. Ne segue che per ottenere una previsione è necessario formulare un modello isomorfo alla realtà fisica.

Tutte queste previsioni non sono sempre fatte consciamente ma rimangono implicite all'interno di un processo quasi automatico: "voglio quella cosa" e automaticamente faccio qualche cosa per ottenerla. Raramente ragioniamo dicendo "prevedo che se faccio questo e quello alla fine otterò ....". Ragionare esplicitamente in termini di previsioni, definire lo scopo, aiuta a pianificare gli accadimenti.
Lo scopo della Scienza è fare delle previsioni con errore noto: è lo stesso scopo di ogni uomo.
Per fare una previsione si deve conoscere, preventivamente, l'effetto delle nostre azioni: prima faccio una cosa (causa) e poi ne succede un'altra (effetto). 

La decisione è il primo passo verso la realizzazione della previsione.

Detto per inciso anche l'Astrologia si occupa di previsioni ma trascura completamente la valutazione dell'errore. L'Astrologia non è una scienza. Per la Religione si deve fare un discorso leggermente diverso. Posso tranquillamente credere che Odino sia il padre degli dei e che Thor e Loky siano i suoi figli (uno buono e uno cattivo). Non è accettabile, alla luce delle conoscenze attuali, credere che il tuono sia causato da Thor che batte il suo martello (Mjöllnir).