Ragionamento

3 febbraio 2016

Vedere anche sillogismo.

 

La definizione più generale che si può dare di “ragionamento” è la seguente:

 

Con riferimento al metodo, il ragionamento è quel processo che segue l’osservazione e precede l’esperimento.

In questo modo diventano forme di ragionamento anche i processi puramente istintivi, meccanici, chinici, ecc.

 

Esistono quattro tipi di ragionamento: induttivo, deduttivo, euristico validatp ed euristico non validato

I tipo di ragionamento più importante è il ragionamento euristico valicato perché è quello che ci permette di progredire, formulare nuove teorie, inventare cose nuove, ecc.

Il tipo di ragionamento più deleterio è il ragionamento euristico non validato perché, nella quasi totalità dei casi, produce danni.

 

Ragionamento  induttivo e deduttivo (in generale)

Il ragionamento deduttivo parte da un’affermazione di validità generale per dedurre un aspetto particolare.

Il ragionamento induttivo, invece, parte da un insieme di affermazioni specifiche e giunge ad una proposizione di validità generale.

 

Ragionamento logico

Un ragionamento logico utilizza, per ottenere nuove relazioni , i principi della logica e le definizione di condizione necessaria, sufficiente e necessaria_e_sufficiente.

 

 

Ragionamento o Metodo deduttivo

Per deduzione si intende quel procedimento logico consistente nel derivare, da una o più premesse date, una conclusione che ne rappresenta la conseguenza logicamente necessaria.  Quale sia la “logica” impiegata non è sempre chiaro.

Esempi:

·  gli Europei sono di razza bianca (1° premessa) - gli Italiani sono europei (2° premessa) - quindi, gli Italiani sono di razza bianca (conclusione).

·  Gli oggetti di vetro che cadono dal tavolo si rompono (1° premessa) - il bicchiere di vetro è caduto dal tavolo (2° premessa) - quindi si è rotto (conclusione).

·  Sapevo che avresti passato la serata o a casa o al cinema (1° premessa) - mi risulta che sei andato al cinema (2° premessa) - quindi non sei rimasto a casa (conclusione).
   In questo caso la premessa inespressa è la legge logica che in un'alternativa (o... o ...) se risulta vera una, l'altra deve essere falsa.

Seguendo questo tipo di ragionamenti deduttivi è possibile arrivare a stabilire delle correlazioni, delle conclusioni che ne escludano altre, oppure delle previsioni.
Uno dei pregi della deduzione è il fatto che consente di prevedere fatti non osservati, ma che devono necessariamente accadere se le premesse sono vere. La conseguenza logica, inoltre, permette di asserire false quelle conclusioni in cui una o più premesse risultino non vere.
Inutile ricordare - però - quanta importanza abbiano le leggi logiche a cui si fa riferimento ed affidamento: basta che una sola di esse sia non verificata, e tutto il castello costruito secondo il metodo deduttivo crolla.

Tutti i procedimenti matematici sono deduttivi.

 

Ragionamento o Metodo induttivo

Per induzione si intende quel procedimento logico che consiste nel ricavare da più osservazioni ed esperienze particolari i principi generali in esse implicite.
Si ricercano insomma i principi generali impliciti nell'osservazione del particolare.
Questo metodo ha origini storiche antiche e fu sostenuto da Bacone (sir Francis Bacon,1561-1626): dipende dalla collezione di una vasta base di informazioni empiriche, su cui poggia la costruzione di una teoria esplicativa dei fenomeni.
L'indagine di tipo induttivo presuppone la ricerca di tutti (o della maggior quantità possibile) i casi in cui un fenomeno:

 

  1. avviene
  2. non avviene in condizioni in cui ce lo saremmo aspettato
  3. aumenta o diminuisce di intensità

 

Quando il metodo scientifico viene applicata a partire dall’osservazione il ragionamento è induttivo.

 

Ragionamento Euristico Validato

 

Quando non è possibile procedere con il metodo deduttivo o induttivo si ricorre all’intuizione o al ragionamento euristico.

Il risultato del ragionamento euristico deve essere immediatamente sottoposto alla verifica sperimentale. Questo lo riporta nell’ambito del metodo Osservazione, Ragionamento, Esperimento. Se il ragionamento euristico non viene sottoposto alla validazione della sperimentazione diventa un ragionamento non validato o “ad minchiam”.

 

 

Ragionamento euristico non validato o ad minchiam

È un ragionamento euristico non sottoposto alla validazione della sperimentazione.
In questo metodo si

 

 

Galilei e il Ragionamento induttivo 

Galileo Galiei (1564-1642) fu il primo ad affiancare al metodo deduttivo quello induttivo. Attraverso l'osservazione e la quantificazione di un gran numero di eventi, giunse alla formulazione di leggi generali verificabili e verificate. A partire da queste Leggi, di valore generale, è ora possibile applicare il metodo deduttivo  (che Galileo chiama "necessarie dimostrazioni"). e fare delle previsioni con successo. Le Leggi assumono quindi il ruolo degli assiomi. Assiomatizzare la Fisica significa enunciare il numero minimo di Leggi dalle quali è possibile dedurre la spiegazione di tutti i fenomeni. Qualsiasi assiomatizzazione della Fisica è, per definizione, provvisoria. Una prima assiomatizzazione della Fisica, semplificata, fu fatta da un allievo di Hilbert.

Galileo distingue tre momenti:

1

la conoscenza parte dall'esperienza, durante la quale, l'intelletto accumula dati (Galileo parla di “sensate esperienze”);

Osservazione

2

rielaborando dei dati acquisiti con la ragione, si perviene alla formulazione di leggi universalmente valide

Ragionamento

3

in quanto tali, le leggi superano il momento dell'esperienza particolare e sensibile;

Esperimento


Con Galileo Galilei inizia la Fisica Moderna basata sul metodo.

Un'altro esempio di logica induttiva ci è offerto da Newton che, partendo dalle osservazioni di Galileo, ha formulato la Legge di Gravitazione Universale.
Sulla base della Legge di Gravitazione Universale, possiamo dedurre che due corpi dotati di massa, si attraggono. La Relatività ci garantisce che ciò accade in ogni parte dell’Universo. Qualsiasi teoria che, nella stessa scala spazio-temporale, si trovi in contrasto con la Legge di Gravitazione porta a previsioni con probabilità di realizzazione pari a zero (quindi è inutile prima ancora che sbagliata)..

Se ne deduce che:

probabilità finita = plausibile, possibile, atteso
probabilità nulla = not true (= false).

Il plausibile non è necessariamente “true”: la scienza moderna sostituisce il concetto di “vero” con “probabile” (il risultato viene chiamato “valore atteso”).  Per la Scienza attuale la verità non esiste o, al massimo, è “provvisoria”.

L'esperimento è la procedura di validazione. Per essere tale deve poter essere ripetuta da altri sperimentatori ed in luoghi diversi con gli stessi risultati (ripetibilità). Affinché ciò sia possibile devono essere accuratamente descritte le "condizioni al contorno" ovvero TUTTE le condizioni in essere al momento dell'esperimento. L'analisi delle condizioni al contorno spesso è sufficiente per stabilire se il risultato di un esperimento è plausibile. I risultati degli esperimenti devono essere resi pubblici e sottoposti alla comunità scientifica.

La storia della filosofia attraversa fasi diverse dove la deduzione e induzione vengono viste in modo diverso. Per farla breve si passa da Bacone (sir Francis Bacon,1561-1626 sostenitore dell’induzione) a Kant a Hengel e a Marx passando per i positivisti inglesi fino ad arrivare a Popper. Ricordiamo sempre che lo scopo della scienza è fare previsioni con errore noto.