Amigdala: è un sistema di allarme.

L'amigdala, o corpo amigdaloideo, è la parte del cervello che gestisce le emozioni ed in particolar modo la paura. Deve essere considerato un blocco funzionante.  A livello anatomico fa parte del sistema libico. Ha una struttura ovoidale (in latino amygdala significa mandorla) situata nel punto più basso della parete superiore del corno inferiore di ogni ventricolo laterale.

 

L'Amigdala invia impulsi

-          all'ipotalamo per l'attivazione del sistema nervoso simpatico,

-          al nucleo reticolare talamico per aumentare i riflessi,

-          ai nuclei del nervo trigemino,

-          del nervo facciale,

-          alla zona ventrale tegmentale,

-          al Locus ceruleus,

-          ai nuclei laterodorsali tegmentali.

 

L'amigdala è ritenuta essere il centro di integrazione di processi neurologici superiori come le emozioni, coinvolta anche nei sistemi della memoria emozionale. L’amigdala confronta gli stimoli attuali con le esperienze passate. E’ attiva anche nella elaborazione degli stimoli olfattivi.

 

I segnali provenienti dagli organi di senso raggiungono dapprima il talamo, poi servendosi di un circuito monosinaptico, arrivano all’amigdala attraverso una connessione diretta; un secondo segnale viene inviato dal talamo alla neocorteccia. Questa ramificazione permette all’amigdala di rispondere agli stimoli prima della neocorteccia. L’amigdala analizza ogni esperienza, scandaglia le situazioni ed ogni percezione.

 

Quando valuta uno stimolo come pericoloso, l’amigdala invia segnali di emergenza e tutte le parti principali del cervello: stimola il rilascio degli ormoni che innescano la reazione di combattimento o fuga (Adrenalina, Dopamina, Noradrenalina) mobilita i centri del movimento, il sistema cardiovascolare, i muscoli e l’intestino. Contemporaneamente, i sistemi mnemonici vengono "sfogliati" con precedenza assoluta per richiamare ogni informazione utile nella situazione di paura.

 

Mentre l’ippocampo "rimembra" i fatti, l’amigdala ne giudica la valenza emozionale. L'amigdala quindi fornisce a ogni stimolo il livello giusto di attenzione, lo arricchisce di emozioni e, infine, ne avvia l'immagazzinamento sotto forma di ricordo.

 

L’amigdala è dunque l'archivio della nostra memoria emozionale, per ciò confronta l’esperienza corrente con quanto già accaduto nel passato: quando la situazione presente e quella passata hanno un elemento chiave simile, l’amigdala lo identifica come una associazione ed agisce anche  prima di avere una piena conferma. Ci comanda precipitosamente di reagire ad una situazione presente secondo paragoni di episodi simili, anche di molto tempo fa, con pensieri, emozioni e reazioni apprese fissate in risposta ad eventi analoghi. L’amigdala può reagire prima che la corteccia sappia che cosa sta accadendo, e questo perché l’emozione grezza viene scatenata in modo indipendente dal pensiero razionale, e prima di esso.