Intelligenza
12 luglio 2018
MB


in inglese Intelligence o cleverness.La parola intelligènza (s. f.) deriva dal sostantivo latino intelligentia, a sua volta proveniente dal verbo intelligere: "capire". Intelligere sarebbe una contrazione del verbo legere (leggere) con l'avverbio intus, "dentro"; chi è intelligentia sa "leggere-dentro", ovvero "leggere oltre la superficie", comprendere davvero, comprendere le reali intenzioni. Secondo altri, intelligere sarebbe invece una contrazione di legere con la reposizione inter, "tra"; in tal caso esso avrebbe indicato una capacità di "leggere tra le righe" o di stabilire delle correlazioni tra elementi.In ogni caso "leggere tra" o "leggere dentro" ovvero percepire le parti e la struttura il che riporta ai sistemi ed agli isomorfismi.


L'intelligenza non è una grandezza ma una abilità. Come tale può essere valutata indirettamente attraverso i risultati della sua applicazione. L'intelligenza è la capacità (o la abilità) di stabilire isomorfismi il che implica la capacità di analizzare i sistemi riconoscendo gli elementi dell'insieme di supporto, le relazioni che intercorrono tra loro, riconoscendo la struttura e, ove necessario, inventarne di nuove. Stabilire isomorfismi significa poter fare previsioni e quindi conoscere. Definire nuove strutture è relativamente facile: sono note le strutture con una operazione (gruppi), due operazioni (anelli), tre operazioni (strutture algebriche, per es. spazi vettoriali). Ci si può sbizzarrire a definire strutture con 4, 5, 6...n operazioni (ciascuna con le sue proprietà). Più strutture si conoscono, più è facile riconoscerle e immaginarne di nuove. Vedere Logica e Algebra.


L'intelligenza è stata definita come "una componente multicomposizionale". Questa non è la definizione di intelligenza ma la generica definizione di sotto-insieme (Vedere Insieme).In sostanza significa "una parte fatta di parti".

Treccani: Complesso di facoltà psichiche e mentali che consentono di pensare, comprendere o spiegare i fatti o le azioni, elaborare modelli astratti della realtà, intendere e farsi intendere dagli altri, giudicare, e adattarsi all'ambiente.