Memoria_e_Cervello
12 luglio 2018
MB


Il cervello dispone di una memoria distribuita (nel senso che risiede in più aree) e specializzata (per esempio la memoria dei volti o dei suoni, ecc.). Esistono aree di memoria più plastiche per uso transitorio e meno plastiche o a lungo termine. Tutti i ricordi sono in relazione tra loro e tali relazioni sono prevalentemente spaziali. I ricordi sono caratterizzati da un "peso" emotivo. I ricordi più stabili (che durano di più) sono quelli utili alla sopravvivenza e quelli utilizzati più di frequente. Si noti che possiamo decidere di ricordare qualche cosa (per esempio una poesia) ma non possiamo decidere di dimenticare qualche cosa. Si dimenticano le informazioni non utilizzate che prima perdono dettagli poi vengono condensate in un numero sempre più piccolo di attributi finché non scompaiono.

Un evento viene scritto contemporaneamente nella memoria a breve termine e nella memoria a lungo termine. Ogni ricordo viene scomposto in più parti memorizzate singolarmente. Se un ricordo viene riutilizzato viene "rinfrescato" più volte il neurone sviluppa un nuovo dentrite ed il ricordo diventa permanente.Quando un ricordo non viene riutilizzato il contenuto della memoria non viene "rinfrescato" e il ricordo viene perduto.Dato che il cervello non sa quale neurone cntiene un ricordo (dovrebbe conservare una tabella di indirizzi), vengono irrorati i neuroni che "scaricano". Ne segue che i ricordi, nella memoria del cervello non sono indicizzati. Questo si dimostra con esperimenti molto semplici.