Pensiero
12 luglio 2018
MB


Il pensiero è la attività della mente (che è una proprietà emergente del cervello).Il pensiero è sempre applicato ad un oggetto. Ciò significa semplicemente che si pensa sempre a qualche cosa (fisico o astratto, rappresentabile o non rappresentabile). Gli enti più interessanti, perché meglio rappresentano le capacità razionali ed euristiche del cervello, sono quelli astratti non fisicamente rappresentabili. La psicologia sembra concentrarsi sulle relazioni più semplici. Ciò è molto limitativo perché, per analizzare un sistema, si devono considerare tutte le risposte a tutti i possibili stimoli (nelle effettive condizioni d'uso). Il cervello che pensa ad una sedia è lo stesso cervello che elabora la Relatività Generale solo che, per pensare alla sedia, utilizza una piccola parte delle sue capacità di rappresentazione. Tali rappresentazioni sono comunque astratte (e possono essere morfismi, isomorfismi o "campate per aria").I pensieri appaiono "dentro alla testa" e, in effetti si formano nel cervello. Il pensiero è il risultato della elaborazione dei dati in memoria. In sostanza il cervello mette in relazione elementi presenti nella sua memoria (e "scrive" il risultato in memoria). I ricordi sono collegati anche ad emozioni e sentimenti che possono "sovrastare" la logica. Benché ci si possa sbizzarrire nel classificare i "tipi" di pensieri o gli "oggetti" del pensiero, il pensiero è il risultato di un unico processo. Il cervello non può smette di pensare: il cervello non smette mai di fare relazioni. L'attività più difficile, se non impossibile, per il cervello è immaginare una sequenza di eventi casuali. Questo è conseguenza della particolare organizzazione della memoria.