Presente
12 luglio 2018
MB


Ci˛ che percepiamo come "attimo presente" in realtÓ Ŕ un intervallo di tempo e neanche tamto breve. Si considerino: la velocitÓ della luce (3 108 m/s) la velocitÓ del suono (344 m/s) la velocitÓ di propagazione del segnale nervoso (120 m/s). Ora supponiamo che un mattone ci cada su un piede: prima arriva il segnale luninoso, poi quello onoro e poi il dolore. Il cervello sincronizza questi tre segnali e ce li fa percepire come simultanei. Il "presente" quindi viene elaborato dal cervello e da queta eleborazione dipende la nostra capacitÓ di distinguere la causa dall'effetto. In sostanza il presente Ŕ un intervallo di tempo che dura circa un decimo di secondo.