Realta (esterna)
12 luglio 2018
MB


Il concetto di insieme e di singolo presuppongono la distinzione tra l' "interno posseduto" e l' "esterno non posseduto". L'esterno non posseduto Ŕ la realtÓ esterna.L'animale era "interno" a sÚ stesso ed "esterno" alla realtÓ, anche prima di rendersene conto. Nel momento in cui, mordendosi una zampa, ha percepito il dolore ed ha capito che il dolore era "suo" ha realizzato che stava mordendo la "sua" zampa. Attraverso il dolore, l'animale ha stabilito il criterio di appartenenza e con esso il confine tra interno ed esterno acquisendo l'autocoscienza. Tutto questo centinaia di milioni di anni prima di Cartesio. La definizione di "realtÓ" deve tenere conto sia della "realtÓ esterna" che della "realtÓ interna" al soggetto. Si pu˛ definire la realtÓ come "ci˛ che Ŕ causa" in questo modo vi rientano sia gli enti che i fenomeni comprese le illusioni, i sogni e le allucinazioni (che sono tutti cause del comportamento degli individui). Ne segue che le percezioni, di qualsiasi natura" sono reali almeno per chi le esperisce.