La teoria isomorfica

MB

 

Le idee guida della teoria isomorfica sono:

 

-         il cervello è un dispositivo fisicamente realizzabile (e realizzato)

-         il corpo è una macchina asservita alla sopravvivenza del cervello

-         lo scopo ultimo di un essere vivente è la trasmissione del carattere genetico

-         i sensi sono sistemi di allarme (usati poi anche per altri scopi)

-         il cervello produce  a “sua immagine e somiglianza” (ovvero con quello che conosce  meglio)

-         il cervello ha elaborato il linguaggio a “sua immagine e somiglianza”

-         il cervello ha elaborato la matematica a “sua immagine e somiglianza”

-         lo scopo della scienza è lo scopo del cervello perché il cervello ha elaborato la scienza “per fare previsioni”

 

Un computer, al momento, può riprodurre le funzioni che non richiedono consapevolezza.

 

L’altra idea è che, dovendo studiare il cervello, non si comincia con il cervello di Einstain (che è già molto strutturato) ma da quello di un aborigeno Aranda che non ha ancora elaborato la rappresentazione cardinale della numerazione (ninta, tara).

 

Il punto di partenza della teoria isomorfica è l’individuazione delle strutture primitive istintive (non apprese) che sono state individuate nell’insiemistica.

 

Questo lavoro va fatto lasciando alle spalle le teorie del passato (che ignorano il concetto di struttura e di isomorfismo) e basandosi esclusivamente su conoscenze validate dalla sperimentazione e seguendo con puntigliosità il metodo scientifico.