Udibilità del Ritardo di Gruppo: la udibilità del ritardo di gruppo è fuori discussione (specie quando è esagerato) ma c’è una differenza tra il ritardo di gruppo che si misura tra i due altoparlanti di un sistema a due vie e l’eccesso di ritardo di gruppo di un sistema costituito da un unico trasduttore. Restano da definire meglio le soglie di udibilità.

 

In un sistema a fase minima, per definizione, se è udibile il ritardo di gruppo, è udibile anche il ritardo di fase.

 

Blauert, J. and Laws, P  "Group Delay Distortions in Electroacoustical Systems" Journal of the Acoustical Society of America Volume 63, Number 5, pp. 1478-1483 (May 1978) 

 

"The Differential Time-Delay Distortion and Differential Phase-Shift Distortion as Measures of Phase Linearity" by Marshall Leach, JAES, Vol. 37, No.9, September 1989

 

 

Queste sono le soglie di udibilità riportate da Blauert, J. and Laws:

 

Frequenza (Hz) 

Soglia (ms) 

Soglia in Periodi

8k Hz 

2 ms 

16 P

4k Hz 

1.5 ms 

6 P

2k Hz 

1 ms 

2 P

1k Hz 

2 ms 

2 P

500 Hz 

3.2 ms 

1.6 P

 

try this experiment. Bring the same signal up into the console twice with one of the signals sent through a delay unit. Now pan one left and one right with no delay. You should hear the signal coming from the centre. Now slowly add delay to the delayed signal. You will find that something occurs around 18 -20 milliseconds. Suddenly you will start to perceive the signals as two separate signals one from the left and one from the right yet when the delay was below 18ms the ear couldn't tell the difference between the delayed and the direct so they both created a centre image.

In other words your ears can't distinguish delay below 18ms or so. (It is different if that delay is changing as in a flanger or phaser).

NdR:questa è una conseguenza dell’effetto precedenza perchè 18 mS è meno del tempo di integrazione.

 

Now if you have a room with a reflective rear wall the signal from the speaker will pass you and then be reflected back. Sound travels at approx. 330mm (1 ft) per millisecond so if you are 3m (9ft) from your back wall you will hear the sound as a 18ms delay and your ears will be confused and think that there is another speaker behind you.    

Ndr: questo avviene solo se le riflessioni sono molto forti e risultano attenuate meno di 10 dB rispetto al suono diretto.

 

try this test. Sit in front of your speaker system and cup your hand behind your ears to block the sound coming from behind you. If you notice the sound tighten (restringersi) significantly you have a rear wall problem.

 

Variante dello stesso test: mettete del fono assorbente dietro alla testa e notate le variazioni di spazialità. È noto da temo che le riflessioni provenienti da tergo comportano mascheramento.

 

 

Il nostro sistema uditivo binaurale permette di distinguere suoni che giungano alle orecchie con un ritardo di gruppo di circa 50 micro secondi (in questo tempo il suono percorre circa 1,7 cm. pari a un decimo della distanza media tra le orecchie). Per ritardi inferiori o per toni puri inferiori a 500 Hz (lunghezza d’onda = 68 centimetri) non riusciamo a determinare la provenienza del suono con certezza. Più precisamente la difficoltà di localizzazione sussiste per suoni con uno scarso contenuto spettrale sopra i 500 Hz. 

 

Tuttavia tendiamo a credere che le frequenze basse provengano dal basso e quelle alte dall’alto. In effetti tutti gli animali di piccole dimensioni emettono suoni acuti e vivono sugli alberi oppure volano. Gli elefanti invece stanno per terra.

Il massimo del terrore è causato da suoni bassi che provengono nettamente dall’alto (vulcani in eruzione, tuoni, asteroidi) o da infrasuoni (terremoti che vengono percepiti a livello fisico). Tutto ciò deriva dall’esperienza dell’Homo Sapiens che correva nudo nella savana e la cui prima preoccupazione era la sopravivenza.

La sensazione dell’altezza della sorgente è comunque soggettiva e dipende dalla forma del padiglione auricolare (la pinna). Nelle control room, a causa delle riflessioni sulla consol, alcuni sentono l’immagine spostata verso l’alto e altri verso il basso. Nella control room i fenomeni sono estremizzati dal numero molto ridotto di prime  riflessioni che diventano facilmente riconoscibili. In sostanza la control room non è un ambiente naturale. In ambiente naturale la localizzazione della sorgente è la stessa per tutti (anche per chi è ipoudente da un orecchio).  

Per questo le control room si sono evolute nelle ESS e Natural Room (con ampie superfici diffondenti)