Udibilita degli infrasuoni

30 giugno 2019


dalle lezioni del prof.
Prof. Farabegoli Giorgio

I.T.T. “Marie Curie” di Savignano sul Rubicone (FC)

g.farabegoli@libero.it

 


Si ritiene che gli infrasuoni, anche se non percepibili dall’orecchio umano, siano causa di ansia, tristezza, brividi e impercettibili spostamenti d’aria.

Onde ad alto volume di frequenza compresa tra 0,5 e 10 Hz sono sufficienti per mettere in vibrazione il vestibolo (parte del labirinto dell’orecchio).

Gli infrasuoni prodotti, ad esempio, dai condizionatori e dagli aerei provocano vertigini, nausee e mal di testa.

 

Poiché gli infrasuoni non sono coscientemente percepiti, è possibile far percepire alle persone un vago effetto di sensazione soprannaturale, in associazione agli eventi che si stanno svolgendo.

 

Alcune colonne sonore cinematografiche fanno uso di infrasuoni per creare disorientamento nel pubblico, come nel film “Terremoto” del 1974, per il quale venne usato un sistema denominato “Sensurround”.

 

Questo sistema era costituito semplicemente da un insieme di grandi subwoofer progettati per produrre infrasuoni che potevano essere percepiti fisicamente, ma non sentiti dall’orecchio umano.

 

Il 31 maggio 2003 un team di ricercatori inglese ha effettuato un esperimento con il quale circa 750 persone sono state esposte a musica mescolata con suoni a forma d’onda sinusoidale di frequenza pari a 17 Hz, usata ad un livello sonoro vicino alla soglia di udibilità.

Il concerto sperimentale è avvenuto nella sala da concerto “Purcell Room” di Londra nel corso di 2 spettacoli, ciascuno composto da 4 brani musicali. Due dei pezzi in ogni concerto avevano un suono di 17 Hz in sottofondo, senza che gli ascoltatori ne fossero a conoscenza.

 

La presenza dell’infrasuono ha determinato, in un numero significativo di intervistati (il 22%), un senso di ansia, disagio, nervosismo, sentimenti di orrore o paura, brividi lungo la colonna vertebrale.