Percezione dei Modi Normali di un ambente

Da:

Perceptual thresholds for the effects of room modes as a function of modal decay

Bruno M. Fazenda, Matthew Stephenson , Andrew Goldberg

2015

 

Il tempo di decadimento di un modo normale in un ambiente chiuso si stima come:

dove Q è il fattore di merito del modo e f la frequenza. Il fattore di merito è legato al tempo di riverberazione (dove applicabile).

E’ stata determinata la soglia oltre la quale il decadimento dei modi è percepibile (e quindi fastidioso). La stima è stata fatta con stimoli artificiali e con segnali musicali.

 

 

Con stimoli artificiali la percezione delle code sonore decresce rapidamente all’aumentare della frequenza e scopare oltre i 100Hz.

Con la musica la soglia decresce monotonicamente con la frequenza.

 

Frequenza  in Hz

Soglia per Musica

Soglia per Stimoli Artificiali

F deltaT

32

 

0.9 secondi (Q=13)

28.8

63

0.51 secondi (Q=14.6)

0.3 secondi (Q=8.6)

32.13

100

 

0.27 secondi (Q= 12.3)

27

125

0.3 secondi (Q=17)

 

 

150

 

0.18 secondi (Q= 12.2 )

40

200

 

0.17 secondi (Q= 15.5)

34

250

0.12 secondi (Q=13.6)

0.12 secondi (Q=13.6)

30

Nota: la curva di demarcazione tra la udibilità e la non udibilità delle code sonore è una iperbole che può essere approssimata con T=32/freq.

 

In linea di principio,Q deve essere mantenuto inferiore a 15 ( in ambiente domestico può superare 50). Questo significa che lo smorzamento dei modi (Q basso) è più importante della presenza dei modi stessi e quindi della forma della stanza. Del resto la cosa appare evidente se si pensa che la forma di una camera anecoica non ha nessuna importanza in sé (ma solo una valenza pratica). Quindi l’uso di assorbenti posti negli angoli, mobili, tende, tappeti ma ancor più poltrone e divani è molto importante. Quando una “coda sonora” non è udibile è come se non ci fosse.

 

Con gli stimoli artificiali la soglia è più bassa (e va assunta come caso peggiore) a causa della assenza di altri segnali che mascherano il decadimento. Con la musica la presenza di un segnale più complicato e dei fenomeni di mascheramento che ne derivano, alza la soglia di sensibilità.

Se si deve applicare una correzione acustica all’ambiente è opportuno riferirsi ai valori di soglia stimati per gli stimoli artificiali.