MB – 16 maggio 2019
MB – rivisto il 17 giugno 2021
La teoria, ma anche la pratica, dice che la distorsione
(armonica e di intermodulazione) aumenta all'aumentare del livello dello stimolo
applicato. In effetti è quello che ci si aspetta ma ci sono anche delle
eccezioni. La prima riguarda gli amplificatori in classe B su carico resistivo,
la seconda riguarda i woofer (o gli altoparlanti in generale).
Prendiamo per esempio queste due misure di distorsione pubblicate parecchio
tempo fa da Audio Review. Rappresentano la distorsione armonica dello stesso
diffusore acustico misurata a 90 e a 100 dB (l'unica cosa che cambia è il
livello). Si vede che nella rilevazione
a 100 dB le armoniche di ordine quarto e quinto sono praticamente scomparse. In
particolare non c'è più traccia della quarta armonica. Anche il tweeter
presenta meno distorsione di seconda armonica (rosso) al livello più alto.

Se ciò avviene è perchè la caratteristica delle sospensioni
degli altoparlanti presenta delle irregolarità nell'intorno del punto di
equilibrio testimoniate dalla presenza delle armoniche superiori. Ai bassi
livelli di riproduzione. Quando l'ampiezza della oscillazioni diventa
"grande" tali irregolarità diventano trascurabili (sempre che la
caratteristica continui a seguire una retta).
Da qualche anno Audio Review pubblica solo il grafico relativo alla misura
a 90 dB per cui questo fenomeno non è
più stato evidenziato.
|
|
Tipo di caratteristiche che potrebbe produrre un tasso di distorsione armonica
maggiore a basso livello. |
la figura qui sopra mostra la caratteristiche di una
sospensione che presenta delle anomalie in prossimità dello zero (punto di equilibrio)
e la tipica caratteristica di un amplificatore in classe B. Se l'elongazione della sospensione è
minore di 1 la forza risulterà fortemente non lineare, se invece l'elongazione
della molla arriva a 5 la parte non lineare diventa piccola rispetto alla elongazione totale.
La figura che segue mostra la caratteristica di un woofer con molti difetti (a
sinistra) e la caratteristica di un radiatore passivo di buona qualità (a
destra).
|
|
|
le
figure sono tratte da documentazione Philips ELCOMA |
Quella particolare forma a fuso della caratteristica indica
la presenza di isteresi. L'area compresa all'interno della curva rappresenta il
lavoro dissipato durante un ciclo. L'isteresi, quando c'è, è sempre presente
a qualsiasi livello dello stimolo.
Le ultime due figure mostrate riguardano altoparlanti in aria (senza carico).
Quando l'altoparlante viene montato in cassa chiusa, alla elasticità delle sue
sospensioni si somma quella della molla costituita dal volume della cassa che,
specie se riempita di assorbente, si può considerare lineare. Più il contributo
lineare (del volume) è importante (volume piccolo rispetto alla VAS) tanto
minore sarà la distorsione non lineare. In sostanza la presenza del volume "corregge" le non linearità
dell'altoparlante e anche l'isteresi si riduce.
Dal punto di vista della linearità il sistema migliore è il
reflex con attivo soppresso quindi il reflex e la cassa chiusa e poi tutti gli
altri. La qualità si paga spesso in termini di rendimento e ,nel caso del
reflex con attivo soppresso, con la riduzione della banda passante..
Altoparlante dinamico in cassa:
Supponiamo di poter trascurare l'isteresi per non complicare i calcoli. La non linearità della elasticità
(spider e rim) è dovuta alla dipendenza della costante elastica k dallo
spostamento. La costante elastica k è l'inverso di Cms. Dato che la forza è
F=kx (Legge di Hooke) torna comodo utilizzare
k e non Cms. In questo caso k
dipende da x quindi la forza vale F=x k(x).
|
k(x) = k0+
a x + b x2 + c x3 + d x4 + …. |
k(x) rappresenta il coefficiente elastico
dell’altoparlante in funzione dello spostamento x. Questo è lo sviluppo in
serie di Taylor di k(x) (isteresi trascurata) |
|
k(x) = kb
+ k0+ ax+ b x2 + c c x3 + d x4 + …. ) |
La cassa chiusa aggiunge una componente elastica lineare kb che si somma a k0 (che è il termine lineare dello sviluppo). |
|
k(x) = k0
(1+alfa ) + a x + b x2 + c
x3 + d x4 + …. |
Indicando con alfa il rapporto kb/k0 e raccogliendo risulta
che k0 (1+alfa )
> k
e k0 (1+alfa ) >> a |
Tutto avviene come
se i termini non lineari fossero
ridotti del fattore (1+alfa)
Ne segue che è meglio utilizzare woofer molto "morbidi" in volumi relativamente piccoli e comunque
fare in modo che alfa sia sempre maggiore di uno. Dato che nei sistemi
reflex, al di sotto della
frequenza di accordo, il woofer non è caricato, si tende a rendere le
sospensioni del woofer più rigide per evitare che le basse frequenze
facciamo muovere il diaframma oltre i limiti consentiti. Avendo a disposizione
filtri passa alto digitali estremamente flessibili la soluzione di irrigidire
le sospensioni appare acronistica per non dire di peggio. L'errata convinzione
di alcuni che il volume delle
casse debba essere pari o maggiore della VAS fa il
resto (e si realizzano casse enormi con distorsione intrinsecamente
alta).