Come scegliere i diffusori in base alle proprie esigenze

di Mario Bon

aggiornato il 23 giugno 2016

 

I diffusori acustici vanno scelti in base alle esigenze di sonorizzazione, alle dimensioni del locale d’ascolto e anche in funzione del genere musicale preferito.

Prima si scelgono i diffusori e poi si sceglie l’amplificatore. Se si desidera scegliere prima l’amplificatore orientarsi su modelli  quali Unico 50, Unico 100 o Unico DM che possono pilotare qualsiasi carico.

Per aiutare l’Utente nella scelta, nella tabella che segue sono elencati i livelli SPL ottenibili con i diffusori acustici Opera in ambienti di dimensioni comprese tra 20 e 100 metri quadri.

Ricordiamo che la pressione di picco massima consigliata nel punto di ascolto, con due diffusori in funzione, è di 113 dB (110 dB SPL). Ne segue che (almeno per ambienti fino a  50 metri quadri) tutti i diffusori Opera sono in grado di soddisfare questa esigenza. Il modello Opera Prima (con tubo di accordo anteriore) può essere posizionato su stand, su un mobile o in libreria.  I Modelli Quinta SE 2014, Seconda 2014,  Grand Callas 2014 e Callas Diva 2016 possono essere utilizzati sia in reflex che in cassa chiusa.   

 

 

 

     Modello

Caratteristiche

SPL Massimo in Ambiente (stima)

Vie

Znominale

ohm

Zminima

ohm

SPL

DB

Potenza

Watt

20 m2

30 m2

50 m2

100 m2

Max_1

2

8

>6

94

200

>120

>120

>120

>120

Max_2

2

8

>7.2

96

200

>120

>120

>120

>120

Mezza 2012

2

4

>3.2

88

60

112.1

110.9

109.2

107.3

Grand Mezza 2012

3

4

>3.2

89

120

118.0

115.8

115.1

113.2

Seconda 2011/2014

2

4

>3.2

89

140

118.7

117.5

115.9

114

Quinta 2014

3

4

>3.2

90

140

119.7

118.5

116.9

115

Callas 2014

2

4

>3.2

90.3

70

115.6

114.8

113.2

111.3

Prima  2015

2

4

>3.2

91.5

70

116.8

116

114.4

112.5

Callas Diva 2016

3+D

4

>3.2

90

150

119.7

118.5

116.9

115

Grand Callas 2014

3+D

4

>3.2

89

250

121,5

120.3

117.7

117.1

Caruso

3+CLD

4

>3.2

90

500

125.3

124.1

122.5

119.8

Malibran

3+CLD

4

>3.2

90

1000

128.3

127.1

125.5

122.8

 

T = tripletta  CLD = Cross Linked Dipole (dipolo incrociato o doppio dipolo)      D = Dipolo naturale

 

Spl Max in ambiente si riferisce a:

-          due diffusori in funzione (per un diffusore in funzione sottrarre 3 dB)

-          2 metri di distanza

-          campo diretto + campo riflesso

-         in un ambiente  da 20 a 100 metri quadri  con circa 0.5 secondi di tempo di riverbero.

 

Modelli discontinui:

 

     Modello

Caratteristiche

SPL Massimo in Ambiente (stima)

Vie

Znominale

ohm

Zminima

ohm

SPL

DB

Potenza

Watt

20 m2

30 m2

50 m2

100 m2

Prima 2006

2

4

>3.2

86

70

112.3

111.5

109.9

108

Callas 2007-2009

2+T

4

>3.2

86

70

112.7

111.5

109.9

108

Quinta 2011

3

4

>3.2

89

140

118.7

117.5

115.9

114

Grand Callas 2006

3+T

4

>3.2

89

210

121,5

120.3

117.7

117.1

Tebaidi

3+CLD

4

>3.2

90

250

122.3

121.1

119.5

117.8

 

Il massimo SPL è stato calcolato utilizzando la potenza IEC ovvero la “massima potenza applicabile per lunghi periodi” (oltre 2 ore). In regime musicale si possono utilizzare amplificatori di potenza molto superiore a quella indicata a patto che l’amplificatore non clippi (ottenendo pressioni di picco ben superiori ai valori indicati). Infatti il programma musicale è caratterizzato da un fattore di cresta minimo prossimo a tre il che significa che, al massimo,  poco meno di un quarto della massima potenza continua dell’amplificatore raggiunge il diffusore acustico. Se si dispone di un amplificatore da 100 Watt/8ohm i diffusori ne riceveranno al massimo 22.3   (e ancor meno quando il fattore di cresta è maggiore di 3). Vediamo come si fa questo calcolo:

 

Fattore_di_cresta = FC = (tensione di picco)/ (tensione RMS)  ;  FC minimo = 3

Tensione di picco per 100 Watt su 8 ohm = 40 Volt di picco

 

Da cui:  (tensione RMS) = (tensione di picco) / FC  =40/3 = 13.33  Vrms

calcoliamo la potenza RSM corrispondente su 8 ohm:     (13.33)2 / 8 = 22.22  Watt

 

il tutto può essere “condensato” in una unica espressione (P = Watt rms dell’amplificatore su 8 ohm, FC fattore di cresta)

 

con:

P= Watt RMS dell’amplificatore su 8 ohm = 100 Watt

FC = attore di cresta = 3

 

2 P/ (FC)2  = 200 / 9 = 22.22 Watt

 

 

Si vede subito che, se il fattore di cresta vale 10, al diffusore arrivano solo 2 Watt continui.

Tutto ciò è matematicamente vero se l’amplificatore non clippa.

Quindi se il diffusore sopporta 70 Watt (IEC) può essere collegato ad amplificatori da 280 Watt ( e oltre). Per quanto riguarda i tweeter (che sono i componenti più delicati) questi sopportano 1000 Watt per 10 millisecondi (almeno quelli utilizzati per i diffusori Opera).

 

Esiste comunque un modo sicuro per bruciare anche un diffusore molto coriaceo: sonorizzare una festa da ballo. In queste occasioni il volume dell’amplificatore viene alzato a dismisura e lo si porta a lavora in clipping causando prima la morte del tweeter e poi quella di tutto il resto. I diffusori Opera NON sono fatti per sonorizzare feste da ballo. Se avete queste necessità noleggiate un sistema da discoteca (meno raffinato ma adatto allo scopo). 

 

I diffusori Opera vengono progettati e testati utilizzando l’amplificatore Unico 100 la cui erogazione di potenza è mostrata nella tabella che segue (dati misurati dalla Rivista Audio Review):

 

 

Unison Unico 50

Unison Unico 100

 

Unison Unico 200

Fattore di smorzamento

>31

>200

>52

Slew rate V/uS

56/60

50/50

50/65

 

 

Carico

Potenza RMS sul carico in Watt

Tensione di picco sul carco in Volt

Potenza RMS sul carico in Watt

Tensione di picco sul carco in Volt

Potenza RMS sul carico in Watt

Tensione di picco sul carco in Volt

2 ohm

362

26.9

500

44.72

820

57.27

4 ohm

234

30.6

363

53.89

580

68.12

8 ohm

137

33.1

222

59.60

350

74.83

 

Tutti i diffusori  Opera  attualmente in produzione rispettano la norma DIN 45500 relativa all’impedenza elettrica: la minima impedenza è maggiore di 3.2 ohm e l’andamento della impedenza con la frequenza viene mantenuto regolare per minimizzare le rotazioni di fase. Questo rende i diffusori Opera un carico non impegnativo per qualsiasi amplificatore riducendo la probabilità dell’intervento delle protezioni ed evitando fenomeni di eccessiva dissipazione di potenza.

 

Valutare un amplificatore sulla base della potenza erogata o della massima corrente erogabile non è sufficiente. Qualsiasi amplificatore funziona meglio su carico resistivo quindi, per permettere all’amplificatore di funzionare al massimo delle sue potenzialità, è necessario scegliere un diffusore con impedenza elettrica più regolare possibile.

 

Si  consiglia di abbinare i diffusori Opera con gli amplificatori Unison Research. In particolare tutti i modelli Opera vengono realizzati con l’Unico 100. Il modello MAX_1 è stato messo a punto con e per gli amplificatori a valvole (Simply, Triode 25, ecc.)