FAQ : Domande più frequenti

Riletto il 3 dicembre 2016

 

Nota Bene: i diffusori acustici per Alta Fedeltà sono concepiti per riprodurre la musica in ambiente domestico.  Non sono adatti per l’uso all’aperto e non sono idonei per sonorizzare feste danzanti o di qualsiasi altro tipo. Quando date una festa e volete ballare con i vostri amici noleggiate un impianto professionale che è fatto apposta per questo scopo.

Un errore che si fa immancabilmente con i bambini è quello di proibirgli di toccare l’impianto stereo. E’ inutile: prima o poi lo faranno lo stesso e faranno dei danni…. È meglio insegnare loro come si adopera utilizzando i CD adatti (Cristina d’Avena, le canzoni dei Puffi, Zecchino d’Oro, ecc.). Se i bimbi hanno i “loro” CD non toccheranno i vostri.

 

Che cosa sono il woofer, il midrange ed il tweeter?

Il woofer è l’altoparlante dedicato alla riproduzione delle note basse. Di norma è quello di diametro maggiore che vibra in modo più evidente. Il midrange, o medio, è dedicato alla riproduzione delle frequenze medie (la voce): è normalmente più piccolo del woofer. Il tweeter è l’altoparlante destinato a riprodurre le note acute e generalmente ha la forma di una semisfera (tweeter a cupola) realizzata in seta molto leggera ed estremamente delicata.

Gli altoparlanti meno si toccano e meglio è. Non c’è nessun bisogno di spolverarli e non vanno puliti.

 

Che cosa è il cross-over?

Il cross-over o filtro cross-over è il dispositivo che manda ad ogni altoparlante la parte di spettro acustico che gli compete. Di norma si trova all’interno del diffusore acustico e non è accessibile. I cross-over sono sovradimensionati e si danneggiano solo se il diffusore viene utilizzato in modo improprio.

 

Come si connettono i diffusori acustici?

Per connettere i diffusori serve una coppia di cavi che il vostro rivenditore non mancherà di consigliarvi al momento dell’acquisto. Quindi con l’amplificatore spento, il volume a zero e tutte le prese di rete staccate, collegate il cavo prima al diffusore e poi alle uscite dell’ amplificatore rispettando la polarità (più = rosso, meno = nero). L’amplificatore ha almeno due uscite: una per il diffusore destro e uno per il diffusore sinistro. Qualsiasi modifica vi venga in mente di fare (per esempio, spostare un diffusore o l’amplificatore…) spegnete tutto e staccate le spine dalla corrente. Un cortocircuito accidentale può danneggiare definitivamente l’amplificatore e/o i diffusori acustici.

 

Posso buttare gli imballi originali?

Meglio tenerli almeno finché non scade la garanzia: per ottenere riparazioni in garanzia i diffusori devono essere riposti negli imballi originali. Se acquistate diffusori usati senza imballo originale non avete diritto ad alcuna garanzia.

 

Posso sentire la televisione attraverso le casse acustiche?

Quasi tutti i televisori dispongono di una presa per cuffia o di una SCART o di una uscita audio (consultate il manuale del vs televisore). Potete connettere una di queste uscite all’ingresso ausiliario (AUX) dell’amplificatore.

 

Come si accende correttamente l’impianto stereo?

Partite dall’amplificatore: ruotate il controllo di volume a zero e quindi accendetelo. Sempre con il volume a zero accendete la sorgente (Giradischi, lettore CD, PC, ecc). A questo punto ruotate (lentamente) la manopola del volume dell’amplificatore e fate suonare l’impianto a BASSO VOLUME per almeno una trentina di secondi e poi alzate progressivamente il volume al livello desiderato. Se farete questo i vostri diffusori dureranno per molti anni.

 

Come vanno disposti i due diffusori nell’ambiente?

I due diffusori vanno disposti lungo una parete in modo che siano lontani dagli angoli e distanziati tra loro di almeno 1.5 metri (la distanza ottimale è 2.5-3 metri). E’ evidente che la parete deve essere lunga almeno 3 metri. Se i diffusori sono troppo vicini l’effetto stereofonico è minore. La risposta alle basse frequenze è molto condizionata dalle pareti vicine ai diffusori quindi provate più di una posizione spostando i diffusori di almeno 15 centimetri alla volta.

 

Il mio soggiorno misura 3x3 metri e ha il soffitto a botte. Quale diffusore consigliate?

Purtroppo non tutti gli ambienti sono adatti alla riproduzione audio di qualità. Di norma un ambiente dove è possibile conversare con tono di voce sostenuta mantenendo una ottima intelligibilità è anche adatto alla riproduzione musicale. Un normale soggiorno domestico (a partire da 12 metri quadri  - 3x4) è normalmente adatto anche alla riproduzione della musica. L’introduzione di tende e tappeti può risolvere i problemi di acustica più semplici. Negli ambienti più piccoli sono indicati i diffusori acustici di dimensioni più contenute (da scaffale o da pavimento) o comunque adatti all’ascolto ravvicinato (con il punto di ascolto più vicino ai diffusori). Diffusori di dimensioni importanti (Tebaldi, Malibran, Caruso) rendono decisamente meglio in ambienti più grandi (almeno 20 metri quadri – 5x4 meglio 7x5).

 

Quanto dura un diffusore acustico?

La vita media di un diffusore acustico è molto lunga. Se convenientemente utilizzato un diffusore può arrivare in eredità ai nipoti che li lasceranno ai loro figli. I vecchi altoparlanti con sospensione esterna in foam duravano 10 anni poi il foam perdeva consistenza e diventava polvere. Per allungare la vita di un altoparlante con il bordo in foam lo si deve rivestire con un sottile strato di silicone (sottile significa il meno possibile). Oggi sono disponibili foam molto più resistenti che non hanno più i problemi di un tempo. Le sospensioni esterne degli altoparlanti utilizzati da Opera sono in gomma naturale o butilica e non si deteriorano nel tempo. I diffusori vanno tenuti lontano da fonti di calore e dalla luce diretta del sole (specie in montagna). I magneti degli altoparlanti soffrono gli urti e le temperature elevate (oltre 40 gradi). Il diaframma degli altoparlanti teme le domestiche troppo zelanti, i bambini troppo curiosi e i gatti che devono rifarsi le unghie. Tenetene conto.

Ricordatevi che è inutile proibire di toccare l’impianto stereo. I divieti generano curiosità. E’ molto più utile spiegare a cosa serve l’impianto, quanto costa, e che chi provoca danni verrò giudicato, e condannato al taglio di entrambe le mani.

 

Durante una festa un invitato ha versato del vino sui diffusori acustici: cosa devo fare?

Per prima cosa evitate di invitarlo ancora. Per quanto riguarda i diffusori asciugate il mobile come fareste con qualsiasi altro mobile in legno pregiato. Se un altoparlante è stato bagnato asciugatelo delicatamente con un panno morbido senza esercitare pressione. Se il diaframma non è in carta i danni sono molto limitati o nulli. Se il diaframma è di carta potrebbe essere necessario sostituire l’altoparlante. Se è stata bagnata la cupoletta del tweeter lasciate che si asciughi da sola (al massimo resterà una innocua macchia).

I modelli Opera Mezza, Grand Mezza e Centrale (del 2012) hanno i diaframmi incarta con bordo in gomma. Tutti gli altri modelli usano altoparlanti in alluminio o magnesio e i bordi in gomma quindi non temono l’acqua. Ciò non significa che si possano prendere a secchiate ma che, se incidentalmente vengono bagnati, non subiscono danni.

 

L’altra sera mio figlio ha ascoltato musica house a tutto volume con gli amici e adesso l’impianto stereo non funziona più. Cosa devo fare?

Probabilmente avete bruciato tutto. Non potendo cambiare figlio cambiate impianto stereo e passate ad un sistema di sonorizzazione da discoteca. Contestualmente portate vostro figlio da un buon otorinolaringoiatra.

    

Come di pulisce un diffusore acustico? 

Le parti in legno del mobile si puliscono come qualsiasi altro mobile di pregio utilizzando i prodotti specifici per la pulizia del legno. Lo stesso vale per le parti in pelle. Gli altoparlanti a cono, se proprio non se ne può fare a meno, si puliscono con un pennello morbido possibilmente di tasso (per togliere la polvere) portandolo dal centro dell’altoparlante verso il bordo in senso radiale. Non usare alcool, detergenti o solventi sugli altoparlanti. Le cupole dei tweeter sono molto delicate ma se si deposita della polvere non fa alcun danno: si possono fare danni cercando di toglierla. NON usare aria compressa per pulire le cupole dei tweeter.  Quando non si ascolta musica si devono rimettere le mascherine che hanno lo scopo di proteggere gli altoparlanti dalla polvere.

 

Il diffusore acustico ha bisogno di manutenzione? 

A parte la normale pulizia le uniche parti del diffusore che hanno bisogno di manutenzione sono i connettori di ingresso che devono essere puliti periodicamente (tipo una o due volte all’anno). I connettori dei diffusori Opera sono placcati in oro e quindi non si ossidano: basta spolverarli.

 

Posso mettere i diffusori vicino al televisore?

Se il televisore è un LCD o un plasma o altro tipo diverso dal CTR (tubo a raggi catodici) certamente si. Se avete un televisore a CTR (di tipo “vecchio”) i diffusori potrebbero indurre una distorsione nei colori. In tal caso la minima distanza è quella che non altera l’immagine (da 50 cm in sù).

 

Posso usare i diffusori all’aperto?

I diffusori Opera sono diffusori da interni: i mobili soffrono l’acqua e l’esposizione alla luce diretta del sole. Tuttavia, se non piove, e solo per qualche ora si possono usare anche all’aperto. La riproduzione della gamma bassa risulterà carente.

 

Cosa devo fare se la cupoletta del tweeter è stata schiacciata?

Individuate il responsabile del danno e fategli pagare la sostituzione del tweeter che non è coperta da garanzia.

 

Quale amplificatore raccomandate?

Raccomandiamo amplificatori,  lettori CD, tuner e giradischi Unison Research.
Per quanto riguarda la potenza dell’amplificatore per ogni diffusore viene indicata la potenza RMS sopportata (riferita al carico nominale di 8 ohm). L’amplificatore può anche essere di potenza superiore a quella consigliata infatti è più facile danneggiare un diffusore con un amplificatore poco potente portato al massimo del volume piuttosto che il contrario. Un diffusore da 70 Watt RMS può essere abbinato ad amplificatori da 500 Watt senza subire alcun danno a patto che il volume sia mantenuto entro i limiti tollerati dal diffusore acustico. Va tenuto conto che i diffusori Opera sono realizzati per la riproduzione HiFi in ambito domestico. Non sono adatti per sonorizzare eventi o feste da ballo. Se in dubbio chiedete al vostro rivenditore.

 

Quali cavi devo utilizzare?

Per il miglior risultato i cavi devono essere il più corti possibile, realizzati in rame purificato (OFC o simili) e con guaina in materiale Halogen-free (privo di alogeni) o teflon. Cavi con guaine in PVC e PVDF non sono adatti per i diffusori Opera.  Per quanto riguarda la sezione è bene scegliere a partire da AWG 12 (per 2.5 o 3 metri) o sezioni superiori (AWG 11, 10, 9, 8, ecc). I cavi per i quali è specificato un verso di percorrenza ed i cavi per i quali è specificato un periodo di rodaggio non devono essere utilizzati con le apparecchiature Opera e Unison.  Per quanto riguarda il collegamento tra lettore CD ed amplificatore è importante scegliere un cavo di segnale con schermatura del 100%.

Possibilmente anche i cavi di alimentazione dell’amplificatore e della sorgente (e del televisore se è vicino) devono essere schermati.

 

Che cosa è il Bi-Wiring ?

Bi-Wiring consiste nel collegare il diffusore acustico ad un singolo amplificatore stereo  con due cavi separati per esempio uno per la via bassa (woofer) e uno per la via alta (tweeter). Il diffusore acustico deve essere equipaggiato con almeno due coppie di morsetti di ingresso.

Fare riferimento al manuale di istruzioni del diffusore acustico e dell’amplificatore.

I diffusori Opera sono predisposti per la multiamplificazione. Il bi-wiring non è consigliato.

 

Che cosa è il Bi-Ampling?

Nel Bi-Ampling si utilizzano due (o più) amplificatori per ogni canale (uno per la via bassa e uno per la via alta). Se un diffusore è a tre vie serviranno tre amplificatori per canale.  E’ una tecnica che richiede una certa pratica.

 

Cosa significa se un diffusore suona più forte dell’altro?

Se il vostro amplificatore ha il controllo del bilanciamento verificate che sia regolato convenientemente.

Per prima cosa si deve capire se il problema deriva dal diffusore acustico o da qualche altro componente dell’impianto (sorgente, amplificatore, cavi di collegamento). Verificate i cavi di collegamento tra amplificatore e diffusori: devono essere dello stesso tipo, di lunghezza uguale e con le connessioni ben pulite e meccanicamente salde. Se il difetto persiste scambiate i diffusori collegando quello che è a destra a sinistra (e quello a sinistra a destra) se il difetto rimane sullo stesso canale significa che i diffusori sono a posto e il difetto è altrove. Se (scambiando di posto i diffusori) anche il difetto si sposta ed è sempre lo stesso diffusore a suonare più piano (più forte), abbassate il volume e avvicinate l’orecchio a ciascun altoparlante per capire se tutti gli altoparlanti stanno suonando (se la sera prima avete dato una festa da ballo potreste aver bruciato un tweeter). Se un altoparlante è muto rivolgetevi al vostro negoziante per ricevere assistenza.

 

Quando ascolto il giradischi i woofer si muovono lentamente avanti e indietro….

Questo avviene per esempio, se il disco è ondulato o se il giradischi non poggia su una base rigida o se è troppo vicino ai diffusori (effetto Larsen).  Nei woofer dei diffusori Opera la massima escursione è limitata dal rim (bordo esterno in gomma). Questo impedisce alla bobina mobile del woofer  di battere sul piatto sotto al magnete. Comunque quando la bobina batte fa un bel "toc" perfettamente udibile (dovesse succedere abbassate immediatamente il volume).

Al di là di questo le grandi escursioni producono distorsione (sia armonia che intermodulazione). Se non dà fastidio non c'è problema. Per risolvere il problema in modo definitivo serve un fltro sub-sonico.

 

Come posso collegare un sub-woofer?

Alcun modelli di amplificatore integrato Unison hanno una uscita per sub woofer.

I moderni sistemi Home Theatre hanno un canale dedicato al sub-woofer (LFE = low frequency effects) ed è qui che il sub va collegato con un normale cavo RCA.

Se il sub dispone di un ingresso "High Level" potete connettere l’uscita dell’amplificatore a questo ingresso del sub.

ATTENZIONE: se l’amplificatore è un “dual mono” e le masse del canale destro e sinistro sono separate si deve collegare UN SOLO canale dell’amplificatore al sub. Se si collegano entrambe I canali l’amplificatore ed il sub potrebbero risultare irrimediabilmente danneggiati. L’emissione di fumo non è mai un buon segno. Tali danni non sono coperti da garanzia. Se non siete sicuri consultate il manuale dell’amplificatore o chiedete aiuto al Vs. rivenditore.

 

Posso aggiornare o “upgradare” I miei difffusori?

In generale i diffusori non sono up-gradabili. Muoiono così come sono nati. Consigliamo di NON modificare il filtro e di NON sostituire gli altoparlanti originali con altri anche se ritenuti migliori. Se un componente dovesse essere danneggiato rivolgetevi al servizio assistenza per la riparazione o la sostituzione con parti originali. Le parti originali sono disponibili per almeno 10 anni dalla data di fine produzione.

 

I cavi devono essere schermati?

Tutti i cavi dovrebbero essere schermati a cominciare dal cavo di alimentazione. I cavi di potenza (tra amplificatore e diffusori acustici) non sono schermati solo per una questione di costo.

 

Posso usare una ciabatta per collegare tutte le alimentazioni dell’impianto?

E’ consigliabile collegare tutti gli apparecchi dell’impianto ad una unica ciabatta multipresa possibilmente dotata di interruttore e disgiuntore. Alcune ciabatte sono dotate di filtro anti-interferenza. In questo caso è opportuno che sia presente un filtro indipendente per ogni presa. È altamente sconsigliato utilizzare spine triple.

 

Posso giocare a freesby con i CD?

Il CD è un supporto delicato e va conservato con cura, non va mai toccato sulla superficie incisa e va sempre conservato nella sua scatola di plastica. Un CD strisciato suona ugualmente ma un CD non strisciato suona meglio.

 

Mia suocera parla di continuo e mi impedisce di sentire la musica: posso sopprimerla?

No, in Italia è un reato punito con la reclusione. Ma le può chiedere di spostarsi in un altro luogo per esempio in Nuova Zelanda. Se abitate già in Nuova Zelanda mandatela in Italia con un biglietto di sola andata.

In generale il rumore disturba la riproduzione HiFi quindi è importante ridurre il rumore ambientale al minimo. Le doppie finestre sono certamente una buona idea.

 

Ieri pomeriggio mio nipote ha strisciato i mobili dei diffusori con un punteruolo. Posso portarli dal falegname?

Sicuramente si ma prima è meglio smontare gli altoparlanti per evirare che vengano danneggiati. Potete anche rivolgervi al vostro rivenditore per chiedere se è possibile sostituire il mobile. In futuro o fate sparire i punteruoli o fate sparire il nipote.

 

Il mio gatto si fa le unghie sugli altoparlanti dello stereo. Si rovinano?

Assolutamente sì. I diffusori acustici sono compatibili solo con i rettili

 

Quando ascolto musica il mio cane guaisce. Perché?

Perché il cane sente anche gli ultrasuoni. Probabilmente l’amplificatore auto-oscilla o il livello degli acuti è troppo elevato.

 

Da quando ho installato l’impianto mia moglie ha chiesto il divorzio. Perché?

È una coincidenza. Comunque le donne hanno un udito più sensibile degli uomini e statisticamente non apprezzano la dinamica della riproduzione musicale.

 

Quanto dovrebbe costare un impianto stereo?

Dipende da quanti dischi o CD possedete. Se ne avete 2 andate ad ascoltarli da un amico. Se me avete 4000 allora vale la pena di sentirli bene e investire una cifra alla vostra portata (4000 CD valgono dai 10 ai 40 mila euro). Un buon impianto può essere composto nel tempo. Prima i diffusori, poi la sorgente e per ultimo l’amplificatore.

 

Come posso ricevere assistenza?

Per prima cosa rivolgetevi dove avete acquistato i diffusori. Potete anche accedere al sito www.operaloudspeakers.com e indirizzare una mail al servizio assistenza. Le parti di ricambio restano disponibili per almeno 10 anni dalla data di fine produzione.

 

Il mio impianto suona benissimo ma vorrei cambiare qualche cosa…

Cambiate i diffusori acustici con un modello Opera o Unison Research. Oppure cambiate sorgente o amplificatore sempre con modelli Unison Research.

 

Per comporre un impianto stereo cosa devo comprare per primo?

Prima si scelgono i diffusori acustici e poi si sceglie l’amplificatore più adatto per pilotarli.

In alternativa si deve acquistare un amplificatore sovradimensionato in grado di pilotare al meglio qualsiasi diffusore di qualsiasi impedenza. Poi si può scegliere qualsiasi diffusore.

 

Risposte a domande provocatorie

 

Posseggo un amplificatore monotriodo da 3 Watt di ottima qualità posso pilotare qualsiasi diffusore acustico?

Assolutamente NO !

Ogni diffusore ha caratteristiche proprie quali l’impedenza e la sensibilità. Lo stesso vale per gli amplificatori. Per esempio un amplificatore allo stato solido è concettualmente e tecnicamente diverso da un amplificatore a valvole. In particolare

-          non si deve abbinare un amplificatore a valvole da pochi watt  con un diffusore a bassa sensibilità  (meno di 90 dB)

-          non si deve abbinare un amplificatore a valvole da pochi watt  con un diffusore a bassa impedenza (meno di 4 ohm)

 

Il valore di impedenza nominale dichiarato è affidabile?

In generale NO. Ci sono diffusori dichiarati da 8 ohm che presentano minimi di 2 ohm.

La normativa prescrive che un diffusore di impedenza nominale di 8 ohm debba avere il minimo a 6.4 e che un diffusore da 4 ohm nominali debba avere il minima a 3.2 ohm.

Purtroppo molti produttori dichiarano una impedenza “media” che risulta sempre molto più alta del minimo.

I diffusori Opera sono conformi alla normativa DIN 45500 e possono essere pilotati da una ampia gamma di amplificatori. Opera consiglia amplificatori e lettori Unison Research.

 

Il dato di efficienza di un diffusore acustico è significativo?

NO, non da solo. Va valutato assieme alla impedenza minima ed alla sensibilità (SPL prodotto a 1 metro con 2.82 Vrma)

 

Come suonano le apparecchiature Vintage?

Se come automobile avete scelto la Balilla a 3 marce allora il Vintage è quello che ci vuole….

Si tenga presente che, con il tempo

 

-          le parti in movimento e i meccanismi si deteriorano,

-          gli oli e i grassi si seccano

-          i liquidi evaporano

-          le valvole si esauriscono,

-          i condensatori elettrolitici degradano (anche se inutilizzati),

-          i potenziometri si rovinano e diventano rumorosi

-          i contatti si ossidano,

-          i residui organici diventano conduttivi e provocano  cortocircuiti,

-          le guaine dei cavi si dereticolarizzano (si squagliano).

-          Il foam delle sospensioni degli altoparlanti si disintegra

-          Il legno dei diffusori acustici si apre (con le differenze di temperatura)

-          La cinghia del giradischi perde elasticità

-          I materiali resilenti perdono la resilenza

 

Qualche decina di anni fa non c’erano le tecnologie di oggi e oggi non ci sono più le parti di ricambio per le apparecchiature vetuste. Sostituire una valvola consumata con una consumata un poco di meno non è logico.

Se volete un impianto con tutti questi difetti, e che spesso non si può riparare,  comprate pure un impianto Vintage. Se trovate un apparecchio di pregio che è sempre stato adoperato in condizioni controllate ed al quale sia stata fatta manutenzione e che sia stato regolarmente pulito, se vi piace, compratelo ma considerate che non potrete usalo in eterno e, prima o poi, non troverete le parti di ricambio.

 

Come suonano i sistemi a tromba?

Alcuni bene altri male (come per tutti i sistemi). Le trombe hanno delle peculiarità (come la direzionalità) che possono piacere o non piacere.

 

L’alluminio è riciclabile?

L’alluminio, come qualsiasi altro metallo, è riciclabile all’infinito. Quando viene fuso, e purificato, torna come nuovo ed è come se non fosse mai stato usato.

 

I miei cavi sono in argento invecchiato 30 anni…

Quando un cavo viene piegato i piani cristallini si delocalizzano. Nel giro di qualche decina di anni si riallocano ma si delocalizzano a ogni nuova piega…..

L’unico buon motivo per lasciar invecchiare un metallo è attendere che le eventuali tracce di materiali radioattivi che contiene decadano e smettano così di produrre rumore. Ma questo significa che il cavo era contaminato (impuro, di bassa qualità). Comunque chi ve lo ha venduto ha fatto un buon affare.

 

Il rame purificato suona meglio?

Il cavi sono costituiti, quasi sempre, da conduttori in rame.

Il rame elettrolitico (quello dei cavetti rosso-nero di colore un poco scuro, contengono rame puro al 99.99%

Esistono varietà di rame ancora più puro (detto OFC ovvero privo di ossigeno). Più il rame è puro più la sua resistività è bassa (e questo è un vantaggio). Un rame N4 (un grado di purezza oltre il rame elettrolitico) dovrebbe essere sufficiente.

 

3N purezza 99.998%    rame elettrolitico

4N purezza 99.998%

5N purezza 99.998%

6N purezza 99.9998%

 

la differenza tra un N6 e un N7 è difficile da stabilire. La presenza di impurità produce dei piccoli archi voltaici all’interno del conduttore che producono rumore.

 

I sistemi ad alta efficienza suonano meglio?

Meglio di altri sistemi analoghi ad alta efficienza …. Si è possibile.

Meglio di qualsiasi altro sistema? … in assoluto? A parità di prezzo? A parità di ingombro?

Il “meglio” esiste solo quando si siano fissati dei criteri oggettivi. Gli appassionati di trombe non sono tutti disposti ad accettare questi criteri.

I sistemi a tromba si usano dove servono e quando servono (esattamente come qualsiasi altro sistema).

 

 

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